tornando poi “di nuovo al basso” per recarsi alla successiva cappella di Erode e
quindi un’altra volta tornare “al medesimo luogo di Pilato”.
Secondo il Galloni l’espressione non indicherebbe ancora che si fosse stabilito di erigere due Presentazioni al governatore romano.
Si ha però chiara l’impressione che si sia ormai precisato il punto in cui erigere la cappella della Prima presentazione, l’unica posta in posizione elevata tra
tutte quelle situate al piano terreno del costruendo Palazzo di Pilato, ed alla
quale si accede attraverso un’ampia scala.
Dai verbali delle visite vescovili dell’aprile 1603 e del novembre 1604 si può
ritenere che almeno i lavori di sbancamento dell’antico Monte degli Ulivi, su
cui doveva sorgere il nuovo Palazzo fossero finalmente avviati.
Intanto Giovanni d’Enrico verso la fine del 1604 doveva aver completato il
progetto dell’edificio, come si deduce dalla lettera del Vescovo ai fabbriceri del
Sacro Monte, inviata all’inizio del 1605.
È quindi logico pensare che al principio della buona stagione (marzo-aprile)
si fossero ormai delimitati e sbancati gli spazi prestabiliti per le cappelle da erigere al piano terreno, verso l’attuale Piazza dei Tribunali (Prima presentazione a
Pilato, Seconda presentazione a Pilato e Flagellazione) ed abbiano incominciato
a sorgere le pareti.
Come già si è fatto notare trattando della Prima presentazione, nella ben
nota veduta del Sacro Monte, intagliata da Gioacchino Teodorico Coriolano
nel 1606 (Pallanza, Museo del Paesaggio), che raffigura il Palazzo del governatore romano visto da sud, con particolare rispondenza al progetto del d’Enrico
che si andava realizzando, sono elencati con esattezza i vari misteri, così come si
trovano anche oggi, sìa come ubicazione, sia come ordine di successione, ad iniziare appunto dalla Prima presentazione a Pilato, indicata come Gesù condotto
a Pilato, n. 28, per proseguire con Quando Erode lo rimandò a Pilato vestito di
bianco, n. 30, ossia Gesù ricondotto a Pilato, O Seconda presentazione a Pilato (il
numero 29 è quello della cappella di Gesù condotto da Erode).
Cronologicamente vicina, o dello stesso 1606 o di uno o due anni dopo quella dedicata al cardinal Federico Borromeo, che presenta il Sacro Monte visto da
nord, in cui è raffigurato chiaramente il lato del Palazzo di Pilato volto verso
mezzanotte, cioè verso l’attuale Piazza dei Tribunali.
Esso vi compare completo, ma assolutamente spoglio.
Una semplice apertura immette nel vano della Seconda presentazione a Pilato,
cosi indicata nella didascalia n. 29: “Quando Herode lo rimandò a Pilato vestito
di bianco”.
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Cappella - 29