Storia del Sacro Monte di Varallo | Seite 161

Assai interessanti sono poi anche le decorazioni «grottesche» tipiche del gusto tardo manieristico, che ornano le strombature delle finestre. È comunque certo che il ciclo pittorico non può portare la data del 1580 assegnatagli dal Bordiga e ripetuta in seguito da molti altri, escluso sempre il Butler, ma, come si è già detto, attorno al 1589. Il completamento della cappella, attuato appunto tra il 1587 e l’89, risulta certo sorprendentemente rapido, e ciò si comprende solo se si tien conto delle abbondanti elemosine fatte, come ricorda appunto la guida del 1589, dalla Marchesa di Pianezza, ossia da Donna Matilde di Savoia, figlia naturale, poi legittimata, di Emanuele Filiberto e di Beatrice di Langosco (vedova del conte Scarampi di Vesme) quindi sorella di Carlo Emanuele I e non sua figlia, come aveva scritto il Torrotti. Nata tra il 1565 ed il 70, la marchesa di Pianezza fu una dama piissima; nel 1607 sposò per desiderio del duca suo fratello Carlo di Simiana signore d’Albigny, di illustre famiglia provenzale, passato però al servizio dei Savoia che lo nominarono governatore e luogotenente generale degli stati di là dai monti. Però neppure un anno dopo le nozze venne dal duca richiamato improvvisamente in Piemonte per render conto della sua condotta, rinchiuso nel castello di Moncalieri e dopo pochi giorni decapitato per esser stato accusato ingiustamente di alto tradimento, forse per invidia, non essendo originario degli stati sabaudi. Dalle nozze tra Matilde di Savoia marchesa di Pianezza e lo sfortunato Carlo di Simiana nascerà postumo Carlo Emanuele Filiberto di Simiana marchese di Pianezza, che sarà a sua volta padre di Maria Cristina di Simiana, la quale, andata sposa a Francesco Lodovico Ferrero Fieschi principe di Masserano, sarà la celebre e piissima principessa di Masserano, tanto affezionata a Varallo ove abiterà nel palazzotto da lei fatto erigere al Varalletto, contribuendo in modo determinante all’erezione della nuova collegiata, voluta dal santo prevosto Benedetto Ludovico Giacobini, beneficando il convento delle Orsoline e sostenendo varie altre pie istituzioni varallesi. Donna Matilde di Savoia, che sarà dunque la nonna paterna della principessa Maria Cristina di Masserano, sarà a Torino la grande benefattrice del nuovo ordine della Visitazione fondato da S. Francesco di Sales e da S. Giovanna Fremiot di Chantal, e morirà a Susa il 7 settembre 1639. Queste sommariamente le notizie sulla famiglia di Simiana di Pianezza e sulla dama che in gioventù con la sua munificenza permise il completamento della cappella del Figlio della vedova. E poiché ce ne dà notizia per prima la guida del 161