Sotto il manto di San Giuseppe | Seite 28

« I proletari , gli operai e quanti sono meno fortunati , debbono , per un titolo o per diritto loro proprio , ricorrere a San Giuseppe , e da lui apprendere ciò che devono imitare . Infatti egli , sebbene di stirpe regia , unito in matrimonio con la più santa ed eccelsa tra le donne , e padre putativo del Figlio di Dio , nondimeno passa la sua vita nel lavoro , e con l ’ opera e l ’ arte sua procura il necessario al sostentamento dei suoi .
Se si riflette in modo avveduto , la condizione abietta non è di chi è più in basso : qualsiasi lavoro dell ’ o- peraio non solo non è disonorevole , ma associato alla virtù può molto , e nobilitarsi . Giuseppe , contento del poco e del suo , sopportò con animo forte ed elevato le strettezze inseparabili da quel fragilissimo vivere , dando esempio al suo figliuolo , il quale , pur essendo signore di tutte le cose , vestì le sembianze di servo , e volontariamente abbracciò una somma povertà e l ’ indigenza .
Di fronte a queste considerazioni , i poveri e quanti si guadagnano la vita col lavoro delle mani debbono sollevare l ’ animo , e rettamente pensare . A coloro ai quali , se è vero che la giustizia consente di potere affrancarsi dalla indigenza e levarsi a migliore condizione , tuttavia né la ragione né la giustizia permettono di
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