Sikura_05 SIKURA05 Edizione 2025 | Seite 404

PROTEZIONE DELLE MANI: LE NORME E I TEST

DEFINIZIONE DELLE CATEGORIE DI PROTEZIONE DEI GUANTI DA LAVORO
• CATEGORIA I > PROTEZIONE RISCHI MINIMI. Guanti con disegno semplice che proteggono da rischi di basso livello( ad esempio guanti per lavori di pulizia). I produttori sono autorizzati a testare e ad autocertificare i loro guanti.
• CATEGORIA II > PROTEZIONE RISCHI MEDI, diversi da quelli elencati nelle categorie I e III. Guanti progettati per proteggere contro rischi di livello intermedio( ad esempio guanti per operazioni generiche di manipolazione che necessitano di resistenza a taglio, perforazione e abrasione). Devono essere sottoposti a test specifici e ottenere la certificazione da un ente notificatore indipendente( CE). Senza l’ apposito marchio CE, il guanto non può essere venduto né utilizzato. Il nome e l’ indirizzo dell’ ente notificatore che certifica il prodotto devono apparire sulle istruzioni per l’ uso che accompagnano il guanto.
• CATEGORIA III > PROTEZIONE RISCHI MOLTO GRAVI, che possono causare la morte o danni irreversibili alla salute( ad esempio prodotti chimici, agenti biologici, scosse elettriche e lavori sotto tensione). Devono essere testati e certificati da un ente notificatore. Deve essere, inoltre, sottoposto a verifica indipendente del sistema di controllo qualità attuato dal produttore per garantire l’ omogeneità della produzione. Il nome e l’ indirizzo dell’ ente notificatore deve apparire anche sulle istruzioni per l’ uso ed essere identificato da un numero che appare accanto al marchio CE.
NORMA EN ISO 21420:2020
Requisiti generali per i guanti protettivi
Questa norma definisce i requisiti generali per il disegno del guanto e la sua costruzione, innocuità, comfort, efficienza e marcatura, nonché le informazioni applicabili a tutti i guanti di protezione. La norma è applicabile anche alle protezioni per le braccia. I livelli di prestazione mostrano i valori ottenuti dal guanto in un test specifico, e i risultati in base ai quali eseguire la valutazione. Il livello 0 indica che il guanto ha fatto registrare un livello di prestazione inferiore al minimo. Valori più alti indicano livelli più alti di prestazione. Un livello di prestazione X indica che il guanto non è stato testato.
NORMA EN 388:2016 Rischi meccanici a b c d e f
Sintesi dei principali cambiamenti:
• Abrasione: nuova carta abrasiva utilizzata nelle prove
• Taglio: nuova procedura per il Coup Test, in grado anche di determinare se si verifica un effetto di riduzione dell’ affilatura della lama. Se si verifica una riduzione dell’ affilatura della lama, il metodo di test EN ISO 13997 diventa il riferimento mentre il coup test resta solo indicativo.
• Impatto: metodo di prova per le zone dichiarate di protezione contro gli impatti.“ P” per superato, nessun codice in caso di prova fallita.
LIVELLO DI PRESTAZIONE
1 2 3 4 5 a Resistenza all’ abrasione( numero di cicli) b Resistenza al taglio da lama Coup Test( indice adimensionale) c Resistenza allo strappo( Newton) d Resistenza alla perforazione( Newton)
100
500
2.000
8.000
-
1,5
1,5
5,0
10,0
20,0
10
25
50
75
-
20
60
100
150
-
LIVELLO DI PRESTAZIONE
A B C D E F e Resistenza al taglio ISO( Newton) f Protezione contro gli impatti EN
2 5 10 15 22 30 Superato( P) o fallito( nessuna marcatura)
A quanto precede, può anche essere applicato il livello X da( a) a( E), che significa“ non testato” o“ non applicabile”.
NORMA EN16778:2016
Misurare la dimetilformammide( DMF o DMFa) nei guanti
La dimetilformammide, nota anche come DMF, DMFa o DMFo, è un solvente volatile pericoloso per inalazione e che può penetrare la pelle. Al momento non esiste alcuna guida normativa specifica riguardante l’ esposizione del contatto dermico. La norma EN 16778 definisce un metodo di prova armonizzato( NON si tratta di un requisito né di un limite) per misurare il contenuto di DMFa nel materiale che costituisce il guanto.