in cantiere
FINE LAVORI A lavori finiti ho visitato la casa intelligente e sono rimasto basito dal lavoro che l ’ impiantista era riuscito a fare , con la presenza di un tablet con le planimetrie della casa ( non stereotipi , ma piante reali di qualità fotografica ) che toccando un punto qualsiasi ti restituiva il feedback della situazione e quello che potevi fare . Per esempio , cliccavi sul soggiorno e ti diceva la temperatura , l ’ umidità e la qualità della aria e potevi modificarne i parametri spostando una semplice slide . Quando le finestre erano aperte le vedevi disegnate aperte , quando la luce era accesa vedevi la luce nella planimetria , ecc …. La cosa più bella di tutto questo è la semplicità , infatti , le stesse planimetrie fotografiche erano replicate negli smartphone dei proprietari che potevano comandare e controllare la casa intelligente a distanza . Cose da fantascienza , insomma , mi sono sentito un pò come in un film e vi posso assicurare che di tecnologia e informatica ne “ mastico ” parecchia , eppure non avevo mai visto dal vivo un impianto fatto così bene e soprattutto veramente domotico .
LA DOMOTICA È PERICOLOSA ? È la forte legge di Henry Ford : “ quello che non c ’ è non si può rompere ” che comanda , ma in sostanza con i protocolli di sicurezza che ci sono oggi è più facile trovare un criminale che sappia manipolare una serratura meccanica piuttosto che un impianto domotico . Come sempre comanda il modello domanda / offerta , più un malintenzionato sarà intenzionato a entrare , più crescerà la competenza e i mezzi necessari , in sostanza nelle case normali sarà molto difficile che vi ci provi a entrare un esperto di sistemi domotici che abbia le capacità , la conoscenza e competenza di bucare il sistema . E se lo facesse ? Potrebbe togliere l ’ antifurto e aprire la porta di casa senza fare il minimo rumore o destare il minimo sospetto . Oggi voglio chiudere con una domanda di Gigi Marzullo : la domotica ci mette in pericolo o ci rende liberi ?
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