Showroom Feb/Mar 2026 | Page 67

i dettagli e i materiali. Ogni prodotto è stato selezionato e inserito con cura, attraverso un’ analisi attenta delle esigenze del mercato e dell’ evoluzione delle tendenze, costruendo nel tempo una proposta coerente, contemporanea e di grande valore.
L’ OUTDOOR COME ESPERIENZA ARCHITETTONICA
Nelle aree esterne, le strutture sono concepite come vere architetture abitative in scala reale. Volume, luce e materia lavorano insieme per mostrare le soluzioni outdoor in modo coinvolgente e immediatamente comprensibile:
• telai strutturali puliti e minimali,
• chiusure vetrate panoramiche,
• decking composito per percorsi fluidi,
• luce LED che disegna geometrie e profondità,
• una scenografia naturale che valorizza i prodotti.
È un ambiente che supera l’ idea tradizionale di esposizione, trasformandosi in uno spazio da vivere- e non solo da osservare.
LA MATERIOTECA: IL LUOGO DEL PROGETTO
All’ interno, la materioteca assume il ruolo di vero laboratorio creativo. Scaffalature modulari, campionari, profili sezionati e un grande tavolo centrale permettono a professionisti e clienti di costruire moodboard e valutare soluzioni tecniche in modo consapevole.“ Uno spazio operativo pensato per facilitare la progettazione, il dialogo tecnico e le scelte materiche, rendendo il processo di acquisto più informato e partecipato”, spiega Marchesi.
IL VALORE DI UNA STORIA DIVENTATA ARCHITETTURA
Secondo Giorgio Marchesi“ Il nuovo spazio è molto più di uno showroom: è l’ espressione e il sunto di una grande amicizia e di un percorso condiviso durato più di vent’ anni. Con Paolo e Mariella Ferrara non è mai stato solo un lavoro: nel tempo siamo diventati amici e le nostre famiglie si sono intrecciate, un legame raro e prezioso. Ogni scelta, ogni dettaglio e ogni volume raccontano una storia fatta di fiducia, visione comune e crescita reciproca. Dimensione Casa oggi non espone semplicemente prodotti: racconta un’ i- dentità, un metodo e un modo di progettare l’ abitare contemporaneo. Un progetto che vive nei suoi 4.000 metri quadrati, ma soprattutto nel rapporto umano che lo ha reso possibile.”
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