TRANSIZIONE LENTA
Il settore edilizio registra un rallentamento nella transizione energetica, complice il calo degli interventi di ristrutturazione e la scarsa valorizzazione dell’ efficienza degli immobili. Dopo anni trainati dagli incentivi fiscali, il progressivo ridimensionamento delle agevolazioni ha inciso in modo significativo sugli investimenti, riducendo il numero di interventiper migliorare le prestazioni energetiche. Secondo la Commissione Europea, circa il 75 % degli edifici nell’ UE non soddisfa standard di prestazione energetica elevata, e solo l’ 1 % del patrimonio viene rinnovato ogni anno. Questo scenario si riflette anche sui prezzi di mercato: immobili meno efficienti tendono a essere quotati a sconto rispetto a quelli più performanti. Nonostante ciò, strategie comunitarie come la“ Renovation Wave” puntano a raddoppiare il tasso annuale di ristrutturazioni entro il 2030, con l’ obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e accelerare la decarbonizzazione del patrimonio costruito. La sfida rimane creare incentivi, strumenti finanziari e politiche efficaci capaci di stimolare interventi diffusi e sostenibili, valorizzando l’ efficienza sia dal punto di vista ambientale sia economico.
CAM
AGENDA
CASE GREEN TRA RITARDI E PENALI
L’ avvio della procedura d’ infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell’ Italia per il mancato invio del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici riaccende il dibattito sulla transizione energetica del patrimonio edilizio. La contestazione riguarda il mancato rispetto della scadenza del 31 dicembre 2025 prevista dalla direttiva europea sulle“ Case Green”, che impone agli Stati membri di definire una strategia chiara per la riqualificazione energetica degli edifici. L’ Italia, insieme ad altri Paesi, ha ricevuto una lettera di costituzione in mora e dispone ora di due mesi per rispondere. In questo contesto è intervenuta ANFIT, che ha espresso preoccupazione per il ritardo accumulato. Secondo l’ associazione, il Piano rappresenta uno strumento fondamentale per fornire certezze a imprese, progettisti e cittadini. ANFIT sottolinea come la mancanza di una strategia definita rischi di generare incertezza in un settore chiave per l’ economia nazionale e per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica. La riqualificazione edilizia, infatti, è considerata una leva strategica per ridurre i consumi, sostenere l’ occupazione e guidare la decarbonizzazione del patrimonio immobiliare.
ENERGIA CASE GREEN
NOVITÀ CAM SERRAMENTI
Con l’ entrata in vigore nei primi mesi del 2026 del nuovo decreto sui Criteri Ambientali Minimi( CAM), cambia il modo in cui serramenti, progettazione, posa in opera e verifiche vengono gestiti negli appalti pubblici. Il provvedimento ridefinisce requisiti tecnici e prestazionali e introduce obblighi più stringenti per garantire maggiore efficienza energetica, sostenibilità ambientale e qualità complessiva
dell’ involucro edilizio. Una delle principali novità riguarda la posa in opera dei serramenti, ora considerata parte integrante della prestazione tecnica. Questo implica che la progettazione dei nodi di posa debba essere conforme alle norme tecniche( come la UNI 11673- 1) e verificata anche attraverso sistemi di certificazione riconosciuti, elevando così il ruolo di progettisti e posatori qualificati. Il decreto richiede inoltre che i materiali e componenti soddisfino criteri di sostenibilità e performance, e introduce la Relazione CAM, documento che attesta la conformità dei serramenti ai requisiti ambientali. Ciò amplia l’ attenzione anche alla gestione documentale e alla responsabilità operativa di imprese e posatori.
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