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CANTIERE

NODO PRIMARIO

Graziano Corghi
Nel primo numero di questa rubrica abbiamo tracciato un confine netto tra il passato e il futuro del nostro settore: la transizione dalla semplice“ vendita del serramento” alla“ progettazione integrata del sistema foro finestra”. Abbiamo visto che il mantenimento in opera delle prestazioni del serramento è diventato il pilastro principale del contenimento energetico dell’ involucro edilizio determinandone le prestazioni finali. Oggi, come promesso, scendiamo nel dettaglio operativo e affrontiamo il primo, fondamentale scoglio tecnico del cantiere: la progettazione e la realizzazione del giunto primario. Il giunto primario è lo spazio di connessione che si interpone tra la muratura grezza e il controtelaio. Nelle nuove costruzioni questo nodo è spesso“ terra di nessuno”, lasciato
Il giunto primario, cuore invisibile del foro finestra, è il nodo tra muratura e controtelaio che garantisce isolamento termico e acustico, durabilità del serramento, gestione dei ponti termici e protezione dalle infiltrazioni, diventando elemento chiave per le prestazioni complessive dell’ edificio
all’ improvvisazione e alla gestione con materiali di fortuna. Eppure, è proprio qui che si vincono o si perdono le battaglie contro le dispersioni termiche, i rumori influenzando le patologie edilizie.
IL PUNTO DI PARTENZA: IL VANO MURARIO E LE SUE GEOMETRIE
La progettazione del giunto primario non inizia con la scelta del sigillante, ma molto prima, con l’ analisi del vano murario e la scelta del tipo di controtelaio in funzione delle caratteristiche del serramento. Un errore comune è considerare la muratura grezza come un supporto già pronto per l’ installazione del controtelaio, o peggio ancora demolire il vecchio foro finestra e poi adoperare il controtelaio come dima per le lavorazioni successive come si faceva in passato. La norma UNI 11673-1 richiede che i supporti siano idonei a ricevere i materiali di sigillatura e di raccordo. Questo significa
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