SeaCastle Magazine SeacastleMagazine n.3 sett-ott.2017 - Page 13

COMPETENZE IN ESTINZIONE / DISAPPEARING KNOWLEDGE Il tesoro della manualità F arina, sale,vinavil e tanta tanta manualità. Nascevano così le piccole opere d’arte in pasta-di-sale. Frutto di tanta pazienza e creatività. Le nostre nonne passavano alle nostre mamme i segreti nel dosare gli ingredienti e soprattutto nel manipolarli. Dove è finita quest’arte povera e geniale ? Fina Caruso è una veterana in materia. E’ stata insegnante di scuola primaria per tutta la vita. Prima a Laveno (Lombardia), poi a Marettimo e per 25 anni a Cmare. “ Ho sempre giocato a creare oggetti con materiali poveri; quadretti con fiori secchi, oggetti in cera. Poi ho scoperto la pasta- di-sale. Avrò fatto centinaia di statuette per occasioni varie. Si mescolano farina 00, sale molto fine e colla vinavil. Si dà forma all’impasto e si mette in forno ad asciugare per 8 ore. Poi si colora con le tempere. Col tempo ho scoperto un impasto migliore, che chiamo “pasta maizena” dall’amido di mais. Unisco amido, vinavil, un cucchiaio di olio di ricino e qualche goccia di limone. I vantaggi sono due: non occorre mettere gli oggetti in forno, perché asciugano all’aria; durano molti più anni, perché non c’è il sale che nella pasta di sale crea un po’ di umidità.” Insegna a qualcuno quello che sa fare ? “No.” F lour, salt, glue and a great manual skill. In this way small pieces of art were born, made of “pasta di sale”. Our grandmothers passed down to our mothers the secrets in using ingredients and handling the dough. Where did this poor and ingenious art end up ? Fina Caruso is an expert. She has been teaching in primary school all her life. First in Lombardia, then in Marettimo island, and for 25 years in Cmare. “Often I played to create objects with poor materials: dry flowers, wax, etc. At a certain moment I found out the “pasta di sale”. You must mix flour 00 + salt and glue. Give it shape and put in the oven for 8 hours. After, you paint it. Later on, I discovered another dough, better than pasta-di- sale. I call it “ pasta maizena”. I combine starch, glue, a spoon of castor oil and some drops of lemon. With this dough you have 2 advantages: you do not need to use the oven, because the objects dry at open air; they last more time, because there is no salt, that takes umidity.” Do you teach anybody your ability ? “No.” S ea C astle M agazine 13