Scuola Viva 2017/2018 Il cielo stellato sopra di noi (2) | Page 31

Matematica , Filosofia e Geometria nell’antichità classica Il calcolo del volume di un tronco di . La geometria nasce come piramide nel “Papiro di Mosca” un’attività essenzialmente pratica: Egiziani, Babilonesi ed altri popoli antichi sapevano eseguire misure sul terreno, effettuare rilievi topografici e risolvere semplici problemi Anche i Greci conoscevano questa arte pratica, ma come è ben noto i filosofi greci non consideravano le arti pratiche degne di molta considerazione. La loro grande scoperta fu che la geometria poteva essere considerata anche da un punto di vista teorico e ciò si rivelò di estrema importanza per la nascita della matematica Nella filosofia di Platone la geometria è ritenuta l’espressione di una conoscenza vera di un mondo non fisico e non mentale, un mondo oggettivo delle forme eterne che la facoltà della ragione può conoscere a priori. Platone sostiene che questa conoscenza è di grande valore perché essa tratta degli oggetti che non cambiano mai e che hanno una natura assolutamente precisa, senza il carattere vago ed ambiguo tipico degli oggetti fisici Μηδείς Άγεομέτρητος είσίτω Una tradizione tardo - antica ci tramanda che all' ingresso Inizialmente Talete e poi Pitagora ed altri filosofi greci cominciarono ad elaborare concetti astratti Di seguito le verità riguardanti i punti, le linee e le superfici furono organizzate in scala gerarchica, in maniera tale che le verità meno evidenti fossero la conseguenza logica di quelle più semplici. . Chi vuol diventare filosofo deve consacrarsi allo studio della geometria, perché questo studio offre quella disciplina che gli permetterà di vincere le sue cattive inclinazioni e di addestrarsi nell’attività del pensiero astratto. “ Sai dunque altresì che [i matematici] si valgono di forme visibili, e ragionano intorno ad esse, non ad esse pensando, ma ai corpi di cui sono rappresentazione, ragionando del quadrato in se stesso e della diagonale in se stessa, e non di quello o di quella Aristotele ebbe invece una che disegnano, e finalmente le figure concezione della conoscenza di tipo empirista. che essi formano o disegnano (corrispondenti alle ombre e alle immagini nelle acque) le usano come dell' Accademia platonica c' era semplici immagini, cercando di vedere i scritto : “ Non entri chi non loro originali, i quali non altrimenti si conosce la geometria " . possono vedere che mediante il Se questo sia un' invenzione discernimento”( Platone – Repubblica) letteraria o se corrisponda alla verità , noi non lo sappiamo . E' comunque certo che il motto rispecchia perfettamente il pensiero platonico Si ispirò però ai metodi matematici per fondare la sua “Logica”, che applica all'ordinamento logico delle scienze : definizioni che associano un nome a un "ente", nel senso di cosa – oggetto o idea – che esiste, che è "reale"; nozioni comuni (o assiomi) che indicano alcuni principi generali comuni a tutte le scienze; postulati che indicano alcune proprietà evidenti da cui si vogliono dedurre le altre proprietà della scienza che si vuole ordinare.