SB Storie Bizzarre Speciale Comicon | Page 29

Call Center di Michele Nigro Scegliere un lavoro è il mio problema ma è colpa del sistema la mia immobilità[…] da ‘Polli di allevamento’, Giorgio Gaber – 1978 Il lavoratore, in particolar modo quello precario, va educato. Così come il cucciolo di cane appena giunto nella sua nuova dimora deve essere prontamente educato nell’espletamento dei propri bisogni fisiologici in angoli ben precisi provvisti di fogli di vecchi quotidiani conservati all’uopo, allo stesso modo il lavoratore deve capire fin da subito che il suo comportamento non può tendere alla neutralità o alla riflessione (dannosa in ambito produttivo), bensì a un energico entusiasmo decerebrante capace di far ottenere al lavoratore il tanto agognato premio finale. L’allineamento, l’accondiscendenza, l’incondizionato assorbimento delle incontestabili direttive aziendali, la personalità solo abbozzata e mai eclettica, la disponibilità ‘senza se e senza ma’, l’assenza di cultura, la scaltrezza del venditore arabo, il carattere come forma di pressione, il rifiuto di proposte alternative, la repressione del confronto tra individui: questi sono solo alcuni dei cosiddetti comportamenti premianti che, se accettati fedelmente dal lavoratore, diventano vere e proprie armi per la conquista del successo aziendale. Infilo il jack delle cuffie nella presa circolare della scheda audio come un duro, argenteo pene metallico che penetra, lucido ed elettrico, nell’orifizio acustico del mondo. Un filo abbastanza lungo mi concede un’impagabile libertà di movimento fino al muro alle mie spalle tappezzato di grafici colorati e motivanti sulla produttività dello scorso mese. Sono seduto su una como29