L’ angolo delle recensioni
con lo sciamano della pigna
D
al fumetto di Robert Kirkman, The Walking Dead è diventato un brand dal successo globale, successo in buona parte
meritato, data l’ottima qualità sia del fumetto che della serie tv,
che hanno imposto un nuovo livello narrativo nell’ormai tritissimo filone “zombie”. Così mentre i fan della serie saranno sicuramente in trepidante attesa della quarta stagione, ho pensato
di dare un’occhiata approfondita alla dimensione videoludica
del morto che cammina, una dimensione probabilmente troppo
poco conosciuta in Italia.
Vorrei tuttavia mettere un po’ d’ordine, esistono due giochi tratti
da The Walking Dead (TWD per gli amici): “TWD: Survival Instict” è uno sparatutto in prima persona uscito nel 2013 e tratto
dalla serie tv, scialbissimo e mediocre, un chiaro tentativo di arraffare qualche soldo dagli aficionados dello show; l’altro TWD
di telltale games o semplicemente TWD è un’avventura grafica
rilasciata a episodi durante il 2012 che trae ispirazione dal fumetto per poi svilupparsi in modo completamente parallelo.
La sopraccitata serie a episodi è stata una delle sensazioni videoludiche del 2012, aggiudicandosi addirittura molti premi di
gioco dell’anno ed è la protagonista di questa recensione anche
perchè è stata da poco pubblicata con tutti i cinque episodi in un
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