SB Storie Bizzarre SB N4 | Page 33

una forza leggendaria che tutti temevano. Fui procreato e addestrato con il solo scopo di ucciderlo. Io e Gilgamesh eravamo nemici giurati. Ma quando finalmente ci battemmo, per giorni nessuno dei due prevalse, e ammettemmo entrambi il valore dell’ altro. Diventammo come fratelli e tra i nostri regni venne la pace. Questa però non durò a lungo. Una nobildonna di nome Ishtar, si innamorò di Gilgamesh, ma lui la rifiutò.Impazzita per l’ affrontoscatenò la sua creatura più terribile, un toro colossale, sul regno di Uruk. In quella battaglia vincemmo ma io caddi avvelenato. Le corna della creatura erano sapientemente cosparse di un potente veleno. Gilgamesh fu distrutto dal vile trucco, allora viaggiò fin nel cuore di Shuruppak per cercare la Satua di Utnapishtim. La cura funzionò ma presto la maledizione che mi aveva portato di nuovo in vita contaminò il regno. Gilgamesh aveva condannato noi tutti a morte. - Quindi tu sei… - la Lupa fu interrotta da Arrak che balzò in piedi impugnando la daga. - Sono andati via. Adesso è il nostro momento. L’orda di cavalli si fermò ad un suo gesto della mano. Dalla cime delle colline vedeva due mondi. A nord Karak bruciava con i fuochi che specchiavano danzando sul mare e i lamenti delle persone che giungevano fino ai confini delle sue terre. A sud delle colline sabbiose invece regnava un silenzio primevo,con La Torre piantata al centro dell’ antica città discarica di Kudash. Ashtur il Gobbo si rivolse al cavaliere che aveva di fianco, un enorme Demone, il cui muscoloso corpo era coperto da teschi umani e fasce metalliche. 33