L’uomo aveva lisciato entrambi i baffi con i palmi delle mani Uno strano campo di studi, quello. Lei fece spallucce - Lui ci credeva e ci crede tuttora, anche mia
madre lo ha sempre seguito e supportato sostenendo le sue teorie a discapito delle critiche. - Si girò nervosamente dando le
spalle al marito, non per scortesia quanto per la necessità di doversi muovere per tentare in qualche modo di ingannare l’attesa
con il fisico oltre che con la mente - Da qualche anno a questa
parte so che aveva ricominciato a studiare le rune svedesi e che
aveva preso un paio di poemi medievali per cercare quelli che
chiamava: indizi persi nelle pagine. - Si girò verso la finestra e
socchiuse un occhio per lo sbalzo di tensione sulla lampadina
sopra di lei che per un istante la abbagliò - Aveva addirittura
trovato qualcuno disposto ad investire dei soldi, circa due anni
fa, e questa sarebbe stata l’ultima cosa che si sarebbe mai aspettato. Ha intensificato i suoi studi ma poi c’è stato il cancro, la sua
volontà di non volersi far ricoverare, di non voler essere di peso
alla famiglia e di voler terminare i suoi studi. - Capisco. - Disse l’altro semplicemente.
- È sempre stato un padre affettuoso, sempre, quel poco che ci
ha fatto mancare ce lo ha ridato con il tempo. - Si intenerì presa dalla foga e dai ricordi come dalla paura e dal timore - Ma
l’amore, quello che più è importante in una famiglia, non è mai
mancato. - Una sottile e delicata stilla solcò la gota sinistra della
donna scendendo fino al mento per poi ricadere lentamente in
terra infrangendosi in tanti piccoli frammenti di fluido vetro.
Dimore di eventi ed infiniti mondi creati con il passare degli
anni, in quei piccoli momenti di cui spesso è difficile ricordare
se non in sottili sfere di vetro, chiuse fuori da quell’universo che
tanto chiamiamo: realtà.
Fine Parte Prima.
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