SB Storie Bizzarre SB N1.0 | Page 165

domani mattina. Mi assicurerò per bene di spargere la voce che sei stato tu ad impedirmelo. Dando tanto di generalità e indirizzo. Vedrai come ti “ricompenseranno”. Simone inghiottì amaro. Era una minaccia bella e buona, un colpo basso. Stava pensando a quel bullo dodicenne che abitava in fondo alla strada. Stava a scuola con lui, non nella stessa classe ma comunque a “portata di tiro” e dava degli scapaccioni memorabili. - Dimmi, per caso hai dei regali anche per Carlo? Chiese, riferendosi proprio a quel ragazzino. - Non ricordo tutti i nomi. Se è sulla lista, allora si. - E questa lista la si può vedere? - Teoricamente no, sai, per ragione di privacy. Riservatezza. Se n’è fatto un gran parlare negli ultimi tempi e la Lapponia è in Finlandia, che è nella Comunità Europea e ci siamo dovuti adeguare alla normativa. Ma tu mi sembri uno che non fa scherzi e non si mette a sparlare in giro dei desideri degli altri. Perciò, va bene, visto che non c’è altro modo di convincerti. Fece una pausa prima di continuare. Aveva la gola secca. Gli capitava sempre quando stava raccontando un mucchio di frottole. - La lista ce l’ho su, nella slitta parcheggiata sul tetto di casa tua, sotto la trapunta del sedile per evitare che voli via. Tira parecchio freddo, stanotte, come di consuetudine. Ho fatto domanda di essere destinato a zone tropicali, dove il clima è migliore a dicembre, ma non c’è stato verso. Sono posti troppo ambiti e le colleghe renne che svolgono regolarmente quelle tratte non vogliono saperne di fare a cambio. Allora, 165