- Ma perché? - domandai, cogliendo l’opportunità di
insinuare un dubbio sul loro rapporto - Forse non era
felice? Ne sapete qualcosa? All’improvviso interrompemmo la conversazione:
Megan si stava dirigendo verso di noi.
Terminata la cerimonia, tornai nel mio appartamento
da single e mi versai un dito di whiskey. Ero arrabbiato e di
pessimo umore, come sempre quando avevo a che fare con
Megan, anche se con gli altri non potevo certo dimostrarlo.
Perchè? Perché Megan era la mia ex. Entrambi redattori
per una nota casa editrice, nel nostro passato c’era un
peccato mortale: avevamo firmato un romanzo a quattro
mani, una storia soprannaturale ambientata durante la
guerra fredda. Se fosse stato pubblicato sarebbe stato
indubbiamente un fiasco, ma venne cestinato ovunque.
Nonostante avessimo usato degli pseudonimi la faccenda
comunque saltò fuori, e fummo bersaglio di innumerevoli
battute che resero la nostra vita lavorativa assai
sgradevole. Come spesso avviene in simili casi, ognuno
addossò la colpa all’altro e