SB Storie Bizzarre SB N 1.1 | Page 66

Dopo anni e generazioni passate nello spazio, su una flotta di venti astronavi circa, la razza finalmente attraccò sul pianeta terra. Era un pianeta del tutto simile come condizioni ambientali e geo-climatiche a quello che avevano lasciato. I suoi abitanti erano organici, come la loro razza era organica. Vi erano molte specie bipedi assai simili a loro che convivevano anche in diversi lati di quel “nuovo mondo”. La caratteristica essenziale, irrinunciabile, che decreto la scelta fu la dimensione di quella nuova terra: enorme, gigante, raggiungeva proporzioni divine, sarebbe stata più che sufficiente per il sostentamento della razza, anche se ci fosse stata la grande procreazione. Una nuova terra donata dal fato, una nuova terra da vivere e da cui trarre sostentamento, una terra titanica dove anche un singolo innocuo insetto nella atmosfera che avevano sempre conosciuto era, nel migliore dei casi, delle dimensioni di un animale domestico; la vegetazione sormontava il cielo come le altissime torri divine della mitologia della razza, i fiumi che scorrevano impetuosi si ergevano davanti ai loro occhi come oceani invalicabili. 66