completa con il pilota che avrebbe comandato dall’interno
il gigantesco umanoide organico, creando una fusione
completa, fisica e mentale.
Organico proprio come la minuscola civiltà che stava
creando questa nuova via di sopravvivenza nel nuovo
titanico pianeta che aveva finalmente raggiunto dopo un
lungo vagare.
Per il visionario processo ci vollero sette anni di
preparazione ed altrettanti per far venire alla luce il
modello prototipo Adamo, poi, dopo di lui, tutto fu in parte
più semplice e si procedette come i piani stabilivano.
Il capo ingegnere non aveva mai smesso di guardare,
di osservare, godere della bellezza della loro creazione
neanche una volta in quei sette lunghi anni.
Ci furono in quel periodo, soprattutto agli inizi, un paio di
pericolose intromissioni: delle enormi specie bipedi che nel
futuro di quella terra verranno catalogate come Neandertal
e Homo erectus spesso incuriosite da quello che doveva
essere ai loro increduli occhi una sorta di “creazione” di un
corpo molto simile al loro, ma non perfettamente formato,
sdraiato a terra. La loro attenzione era concentrata sul
corpo e, il più delle volte, neanche si accorgevano della
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