RIVISTA VETRO Ott 2023 | Page 60

Realizzazioni
Novartis Pavillon , Basilea

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Figura 6 _ La pianta ad anello è strutturata su due livelli e un mezzanino
Figura 7 _ Il Novartis Pavillon si ispira alla simbologia universale del cerchio , considerato un potente campo di energia psicofisica
ternazionali ( Daniel Canogar , Esther Hunziker e Semiconductor ). Artisti che sono stati chiamati su concorso a collaborare con gli scienziati di Novartis per sviluppare opere d ’ arte ispirate alle forme e ai colori di cellule e molecole , oltre ai temi della sostenibilità e alla convergenza di arte e scienza . La geometria e l ’ immagine grafica della facciata sono state definite dallo studio AMDL CIRCLE tramite una serie di studi di progettazione parametrica e poi ingegnerizzata da iArt . Il risultato è una struttura spaziale a rete diagonale , posta a 50 cm dalla copertura in metallo , che integra una nuova generazione di pannelli fotovoltaici a doppia faccia e una griglia di luci a Led . La struttura chiusa e continua comprende moduli rigidi che possono regolare la loro posizione l ’ uno rispetto all ’ altro per compensare le tolleranze e le dilatazioni termiche tra le parti dell ’ edificio . Le celle fotovoltaiche organiche sono laminate tra due lastre di policarbonato e fissate ai telai mediante sistemi puntuali . Una macchina solare è capace di autoalimentarsi e di fornire un enorme schermo continuo e dinamico , fruibile da ogni punto cardinale , sui cui sono esposte quotidianamente dopo il tramonto le opere dei tre artisti , mentre durante il giorno la facciata mostra testi in movimento tramite i Led bianchi rivolti verso l ’ esterno . L ’ involucro interattivo è costituito da 10.000 pannelli fotovoltaici organici a forma di diamante , che sono stati incorporati nei 580 grandi elementi romboidali della struttura , comprensivi di 30.000 Led RGBW che brillano verso l ’ esterno ma anche verso l ’ interno , facendo in modo che i gusci metallici sottostanti riflettano la luce . La parziale trasparenza dello strato fotovoltaico è fondamentale , in quanto consente alla luce
di brillare non solo sopra , ma anche attraverso l ’ involucro dell ’ edificio . Il fotovoltaico organico ( OPV a base di carbonio ) consente infatti di creare facciate multimediali che soddisfano particolari requisiti estetici ed ecologici . I Led sono montati su un telaio in acciaio che è fissato alla facciata in lamiera dell ’ edificio a forma di ciambella . Ognuno dei moduli solari rivolti verso l ’ esterno incorpora due unità Led che sono bidirezionali , ovvero un Led è puntato lontano dalla facciata e uno verso la facciata . La combinazione fra produzione di energia e sorgente luminosa iArt - studio per le architetture dei media , ha creato una facciata multimediale che consuma in un anno una quantità di energia uguale a quella che essa stessa produce . Inoltre , il fatto di essere costituita da moduli di varie forme e dimensioni quindi flessibili , semitrasparenti , estremamente sensibili alla luce , permette di adattarsi perfettamente a strutture curve . L ’ elettricità generata dai moduli viene utilizzata per illuminare l ’ edificio . La metà dei Led è rivolta verso l ’ esterno dell ’ edificio , l ’ altra metà verso il guscio metallico sottostante . La risoluzione totale della facciata è di 240x126 pixel distanziati fra loro di circa 56 cm . Ogni Led forma un pixel ed è controllato individualmente . Per contenere al massimo il consumo energetico e l ’ inquinamento luminoso è stato studiato un algoritmo per cui la facciata risulta sufficientemente luminosa da rendere visibili i contenuti . L ’ intensità luminosa viene costantemente regolata in base alla luce ambientale . La luminosità massima della facciata è di 500 nit . Il rapporto di contrasto è dinamico , poiché i led sono bidirezionali e controllati in modo indipendente verso la parte anteriore e posteriore .
60 Ottobre | 2023