RIVISTA VETRO Novembre/Dicembre 2022 | Page 65

I l mercato italiano sta conoscendo un nuovo impulso nell ’ utilizzo di questi distanziatori che , pur non essendo una totale novità , sono maggiormente richiesti in quanto permettono di ridurre il ponte termico nella zona di bordo del vetrocamera , con risultati apprezzabili nel minimizzare i fenomeni di condensazione superficiale al bordo del vetro . Questa precisa peculiarità ne ha determinato il successo commerciale con conseguente moltiplicazione dell ’ offerta , dopo la pubblicazione del Decreto per l ’ efficienza energetica nell ’ agosto del 2020 , che determina i “ Requisiti tecnici per l ’ accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici ”, nel quale ( Allegato E ) viene indicata la nuova trasmittanza termica che i serramenti ( infisso + vetro ) dovranno rispettare con riferimento alla Zona Climatica di riferimento , al fine dell ’ ottenimento delle detrazioni fiscali ( ecobonus ); ( al riguardo , vedere RdV n . 2 aprile / maggio 2021 , articolo “ Distanziatori a bordo caldo : il contributo alle prestazioni del sistema finestra ” a pag . 72 , ndr ). Il distanziatore in alluminio ha quindi subito una progressiva riduzione d ’ uso , sostituito dai vari Warm Edge e Low Psi con un conseguente cambio anche nell ’ approccio di lavorazione e della proposta in termini di colorazioni , che risulta decisamente meno varia rispetto al distanziatore in alluminio e concentrata su standard colore RAL nero e grigio , ma anche con la possibilità di scelta tra distanziatori “ plastici ” rigidi o flessibili i quali offrono in assoluto le migliori prestazioni in termini di bassa trasmittanza termica lineare . In generale tutti i distanziatori devono rispondere ad una serie di requisiti fondamentali per la loro

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