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UNICMI
Rapporto sul mercato dell’ involucro edilizio: previsioni per il 2026 e il 2027
Prosegue il ridimensionamento del recupero residenziale, ma non emergono segnali di crollo del mercato.
Nel 2026 la domanda complessiva di serramenti e facciate torna lievemente positiva, mentre per il 2027 si prevede un rafforzamento della crescita. Il comparto dell’ alluminio beneficia della tenuta del non residenziale e aumenta ulteriormente la propria quota di mercato. L’ Ufficio Studi Economici di UNICMI( Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche) ha a metà luglio, il consueto aggiornamento semestrale del Rapporto sul mercato dell’ involucro edilizio, contenente le previsioni per il 2026 e il 2027 relative al settore italiano delle costruzioni e al mercato dei serramenti e delle facciate continue.
Scenario economico: crescita debole e nuove pressioni inflazionistiche Le più recenti previsioni indicano per l’ Italia una crescita del PIL limitata allo 0,5 % nel 2026 e allo 0,6 % nel 2027. Il quadro macroeconomico rimane pertanto fragile, anche per effetto della debolezza della produzione industriale e della prevista contrazione dei consumi delle famiglie nel 2026. Particolare attenzione deve essere riservata all’ andamento dell’ inflazione, stimata al 3,2 % nel 2026, prima di una possibile discesa all’ 1,8 % nel 2027. L’ aumento dei prezzi energetici, l’ inflazione importata e la possibilità di un nuovo incremento dei tassi di interesse rappresentano i principali fattori di rischio e potrebbero determinare una revisione al ribasso delle attuali previsioni.
Costruzioni: il non residenziale e le infrastrutture sostengono il mercato Nel 2026 gli investimenti complessivi nel settore italiano delle costruzioni cresceranno, in termini nominali, di circa il 3,2 %, con un ulteriore incremento del 3,6 % nel 2027. La dinamica dei diversi comparti rimane tuttavia fortemente differenziata. Gli investimenti residenziali registreranno una contrazione dell’ 1,9 % nel 2026, per poi tornare a crescere dell’ 1,9 % nel 2027. Il recupero residenziale, dopo la forte riduzione del 2024 e il calo dell’ 8,5 % registrato nel 2025, diminuirà ancora del 3 % nel 2026, mentre nel 2027 è attesa una moderata ripresa dell’ 1,5 %. Il nuovo residenziale manterrà invece un andamento positivo, con una crescita del 3 % nel 2026 e del 3,5 % nel 2027. Il comparto non residenziale continuerà a sostenere il mercato, con un incremento complessivo del 4,7 % nel 2026 e del 3 % nel 2027. All’ interno di questo segmento, il nuovo non residenziale crescerà del 5,5 % nel 2026 e del 3,5 % nel 2027, mentre gli interventi di rinnovo aumenteranno rispettivamente del 4 % e del 2,5 %. Rimarrà rilevante anche il contributo delle infrastrutture, i cui investimenti sono previsti in crescita del 14 % nel 2026 e del 9 % nel 2027. I dati congiunturali confermano la tenuta complessiva del settore: l’ indice della produzione nelle costruzioni si mantiene su livelli elevati e le compravendite immobiliari sono aumentate nel 2025. Si rileva tuttavia una diminuzione dei
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