U n intervento sull’ esistente impostato su una trasformazione mirata e selettiva che combina conservazione e nuova costruzione, riuso e riconfigurazione degli spazi secondo elevati parametri di sostenibilità. Il nuovo campus del gruppo Zucchetti a Lodi si sviluppa attorno alla torre, rinnovata nel 2017, recuperando con una nuova conformazione la confinante piastra dell’ ex centro commerciale e realizzando un nuovo edificio in legno. Il progetto di Lombardini 22 tiene conto delle necessità di espansione e della volontà della committenza di rigenerare e riattivare una zona urbana residuale. In totale circa 1.200 postazioni di lavoro e 1800 dipendenti in sharing che attivano un polo all’ avanguardia costruito su principi di sostenibilità.
IL PROGETTO
COMMITTENTE: Apri – Zucchetti PROGETTO: Lombardini22 PROGETTAZIONE STRUTTURE: Studio Pavesi STRUTTURE IN LEGNO: LignoAlp GENERAL CONTRACTOR: Ediltecno Restauri PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE FACCIATE, ELEMENTI METALLICI E COPERTURE SERRE: Pichler Projects SISTEMI DI FACCIATA: Schüco VETRI: AGC Flat Glass Italia FORNITURA VETRI: Vetrodomus
LA RIGENERAZIONE DELL’ ESISTENTE CENTRO COMMERCIALE Il mantenimento di gran parte della struttura in cemento armato dell’ ex piastra commerciale ne ha comportato l’ adeguamento sismico, ma anche la riduzione dell’ impatto ambientale( cioè la produzione di CO2) dovuto alle demolizioni e la valorizzazione del potenziale spaziale. Il volume è stato svuotato nella parte centrale per ridurre la profondità di piano della piastra e renderla più adatta alle attività lavorative e di servizio all’ interno. In questo modo sono state ricavate due corti interne a cielo aperto entrambe alberate, un giardino naturale percorribile e un patio lastricato che garantiscono aria e luce naturale agli uffici che vi si affacciano, e una serra bioclimatica a doppia altezza, con copertura a shed vetrata, che diventa hall d’ accoglienza e nodo distributivo del complesso. Un monolite chiuso che è stato trasformato in un edificio trasparente con connessioni visive e funzionali tra interno ed esterno tramite facciate vetrate ad alte prestazioni, con montanti e traversi in alluminio a taglio termico e vetri selettivi, che formano una pelle dal ritmo continuo. Inoltre, il nuovo ingresso scenografico ridefinisce e identifica l’ accesso. L’ edificio è diventato un organismo scandito da funzioni per l’ attività lavorativa( uffici con relativi supporti) e da una serie di nuovi servizi connessi che sono distribuiti sui due livelli: a partire dalla serra / reception, un’ area wellness dedicata ai dipendenti, un ristorante, una caffetteria aziendale, un audito- rium nella zona semipubblica dell’ edificio; una client area, una conference room con training center. Inoltre, sono state mantenute alcune funzioni esistenti( banca, farmacia e un ristorante) destinate anche al quartiere. La serra bioclimatica collocata nelle corti interne costituisce lo spazio d’ incontro ma anche un grande atrio filtrante capace di contribuire alla riduzione dei consumi energetici dell’ edificio. Dal punto di vista funzionale la sua copertura a shed con ampie superfici vetrate agisce come un diaframma di regolazione ambientale: riduce le dispersioni in inverno e consente la ventilazione naturale in estate; capta passivamente il calore grazie all’ irraggiamento solare invernale. Tutte le coperture del complesso, in generale, concorrono a questa strategia ambientale: sul grande edificio recuperato, terrazze a verde accessibili che diventano spazi di lavoro informale e di pausa rigenerativa per i dipendenti; soluzioni tecniche sul nuovo edificio, ottimizzate per ospitare impianti e sistemi fotovoltaici.
L’ EDIFICIO EX NOVO IN LEGNO Il nuovo volume insiste sull’ area resa libera dalla demolizione dalle tre ultime campate dell’ ex edificio commerciale. La struttura ibrida di legno lamellare( X-Lam, Cross Laminated Timber) e cemento armato( core di distribuzione verticale) è composta da 22 pilastri alti 20 metri, con passo strutturale di 8,40 metri, che disegnano con gli impalcati in legno una maglia strutturale ben distinguibile anche all’ interno. Il
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