Longo, Senior Architect di Lombardini 22, ha descritto la finestra non solo come elemento tecnico, ma anche come esperienza sensoriale e fonte di benessere. Ha evidenziato come automazione e prestazioni energetiche offrano nuove possibilità, ma possano ridurre il contatto diretto con l’ ambiente. La sfida è mantenere performance, design ed esperienza umana, continuando a creare spazi capaci di illuminare e rigenerare chi li vive.
CAM, CRITERI AMBIENTALI MINIMI, CONFRONTO TRA ASSOCIAZIONI E PROFESSIONISTI La tavola rotonda sui Criteri Ambientali Minimi( CAM) ha approfondito l’ aggiornamento 2025 in edilizia, ormai in fase avanzata. Daniela Petrone, architetto e vicepresidente ANIT, ha illustrato come le nuove linee guida puntino sul ciclo di vita di prodotti ed edifici, sull’ uso di materiali riciclati, sulle vetrate isolanti e sulla posa qualificata. Ha ricordato che i CAM, obbligatori negli appalti pubblici, innalzano gli standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Daniele Predari, Presidente Glass Group ha illustrato l’ importanza della certificazione UNI 1279 per garantire la qualità delle vetrate isolanti e l’ efficacia dell’ EPD per la trasparenza dei processi produttivi. Marco Piana, direttore PVC Forum, ha approfondito le prestazioni richieste per il pvc sottolineando come il criterio sia stato aggiornato: non si parla più di serramenti ma di‘ chiusure oscuranti e telai’, una scelta che facilita il calcolo del materiale riciclato e dei sottoprodotti, fissato al 20 %. Importante anche il nuovo focus sul benessere termico del serramento in pvc, che supera il tradizionale approccio tecnico centrato solo sul valore U. Rita D’ Alessandro, esperta norme EdilegnoArredo / FLA ha ricordato l’ importanza della tracciabilità dei prodotti legnosi attraverso schemi di catena di custodia come FSC e PFC. Pietro Gimelli, direttore Unicmi, ha spiegato che l’ alluminio dovrà contenere almeno il 40 % di materiale riciclato e Stefano Mora, direttore generale LegnoLegno ha illustrato le nuove strategie progettuali dopo l’ introduzione della nuova norma UNI 11979:2025:“ Controtelai e controtelai monoblocco per serramenti- Caratteristiche prestazionali e requisiti”. Sul fronte cantieristico, i relatori hanno evidenziato la centralità della posa qualificata: Gimelli ha ribadito la necessità di posatori certificati, Mora ha parlato di test in cantiere per verificare le prestazioni mentre Rita D’ Alessandro ha spiegato il sistema di punteggi previsto dai CAM per premiare la competenza del personale. Piana e Petrone hanno infine sottolineato l’ attenzione al fine vita dei serramenti e alla sostenibilità del disassemblaggio.
BIM OLTRE IL MODELLO: PROCESSI, STRUMENTI, CULTURA Sul ruolo del BIM nei processi edilizi è intervenuta Elena Seghezzi, professoressa a contratto al Politecnico di Milano e responsabile dell’ ufficio tecnico di Colombo Costruzioni, spiegando come non sia solo un software né un modello 3D, ma un processo collaborativo che unisce persone, strumenti e informazioni. In Italia è obbligatorio per gli appalti pubblici sopra i 100 milioni di euro dal 2019, e lo sarà sopra i 2 milioni di euro dal 2025. Nonostante resistenze culturali, limiti tecnici ed economici, i benefici sono evidenti: meno errori, maggiore controllo su tempi e costi, gestione informativa strutturata. Gli ostacoli principali restano cultura, competenze, costi e interoperabilità, ma il BIM rappresenta al contempo una sfida e un’ opportunità per innovare il settore.
AI: TRA RIVOLUZIONE E OPPORTUNITÀ Nel pomeriggio ampio spazio è stato dedicato alle nuove tecnologie: Piero Poccianti, membro di AIxIA ha descritto l’ evoluzione dell’ intelligenza artificiale come un insieme di strumenti che spaziano dagli approcci simbolici, che imitano il pensiero analitico ai subsimbolici, che riproducono intuizione e rapidità cognitiva. Oggi l’ IA è in grado di apprendere dagli esempi, interpretare la realtà, astrarre e creare, con applicazioni che vanno dalla visione artificiale al NLP( Natural Language Processing), dalla robotica all’ ottimizzazione dei processi aziendali e sanitari. Ha ricordato traguardi storici- come le vittorie in giochi complessi, la classificazione dei tumori cutanei e i modelli neuro-simbolici Alpha- Geometryc- definendo l’ IA una rivoluzione paragonabile a quella della stampa. Valter Fraccaro, presidente della Fondazione SAIHUB ETS, propone sette passi per adottare l’ IA in azienda: immaginare l’ impresa ideale, riconoscere i limiti attuali, capire dove l’ AI può fare la differenza, porsi domande giuste, apprendere dall’ esperienza e non smettere mai di migliorare, tornando ciclicamente al punto
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