FOCUS
La tempra del vetro
per un ’ estensione dal bordo che può arrivare anche a 50 mm ) e , di conseguenza , raggiungono temperature superiori in riscaldamento che portano a una specie di arricciamento verso l ’ alto nella successiva fase di raffreddamento . Un altro aspetto critico è relativo al movimento in avanti e indietro dei rulli necessario a garantire un riscaldamento uniforme del vetro . In tale condizione i bordi anteriore e posteriore della lastra si trovano a contatto con rulli più caldi ( perché esposti ciclicamente alla radiazione del forno senza essere mascherati dalla lastra di vetro ) e questo causa un ’ e- spansione maggiore del vetro in tali zone rispetto al centro della lastra con una conseguente incurvatura a sella . Anche in questo caso la lastra può rimanere in contatto con i rulli su un numero inferiore di punti e danneggiarsi o deformarsi localmente . Nella fase di raffreddamento , come precedentemente detto , è necessario abbassare la temperatura della superficie della lastra molto velocemente , così da creare una differenza termica tra cuore e superfici prima che si attraversi il punto di tensione . Per questo nella pratica il vetro è investito da vigorosa aria fredda che ne lambisce la superficie . Chiaramente , minore è lo spessore del vetro maggiore dovrà essere l ’ intensità del raffreddamento ; nelle situazioni più tipiche la pressione dell ’ aria di tempra varia con il reciproco del cubo dello spessore del vetro . Per spessori inferiori a 2 mm la pressione diventa enorme e difficilmente realizzabile ; se invece lo spessore supera i 15 mm virtualmente si può evitare l ’ aria di raffreddamento che però è comunque utilizzata per evitare le deformazioni ai bordi ( che rilasciano energia più intensamente rispetto al resto della lastra ). Anche in questo caso vale l ’ osservazione fatta per il riscaldamento in relazione alla pezzatura dei vetri lavorati . Temprare vetri di piccola dimensione richiede una pressione inferiore rispetto al caso di un singolo vetro di pari estensione superficiale ; di conseguenza , avere un ventilatore che eroga un volume o una pressione non adeguati può limitare la prestazione del macchinario alla sola tempra di vetri di piccole dimensioni . È evidente che nel caso vengano utilizzati vetri rivestiti anche il raffreddamento risulta asimmetrico , in quanto la superficie col coating irradia decisamente meno dell ’ altra . In tal caso è necessario bilanciare il sistema con un apporto maggiore di aria sul lato rivestito . L ’ omogeneità del raffreddamento in fase di tempra è un altro aspetto estremamente critico . Se le due facce della lastra non sono alla stessa temperatura , quando il cuore del vetro attraversa il punto di tensione la lastra tende ad incurvarsi verso l ’ alto o verso il basso . Una simile deformazione può essere registrata quando la temperatura non è perfettamente omogenea su tutta la superficie della lastra ( e qui risulta nuovamente importante l ’ estensione complessiva della lastra trattata ). Se invece c ’ è un ritorno d ’ aria fredda verso la zona di riscaldamento quando la lastra entra nella camera di tempra la stessa può assumere una doppia curvatura ( ad S ). Nel raffreddamento va anche tenuto conto che , vista la sempre più frequente tendenza a temprare lastre di grandi dimensioni ( tipo 3.3x6 m ), fondamentale è la planarità delle soffianti che permette di apportare la stessa quantità d ’ aria uniformemente su tutta la superficie del vetro , cosa che diventa critica soprattutto nei piccoli spessori . Altri aspetti inerenti la qualità di un vetro temprato fanno riferimento ad elementi esogeni che riguardano il materiale in ingresso . In primo luogo , va considerata la corretta ricottura delle lastre . La presenza di sforzi residui può generare piccole scheggiature o fessure durante il taglio o la lavorazione dei bordi che agiscono come concentratori di sforzo durante il processo di tempra , portando anche alla rottura all ’ interno del forno . Lo stesso dicasi se nel vetro sono presenti bolle , inclusioni o altri difetti . Un altro aspetto importante è la costanza dello spessore della lastra : qualsiasi variazione , nella singola lastra o tra le lastre , può generare temperature non uniformi sia nel riscaldamento che nel raffreddamento e quindi distorsioni o disomogeneità .
68 Giugno-Luglio | 2024