Attualità I Milan Design Week 2026
Attualità I Milan Design Week 2026
12 facciata che libera il soffitto e ristabilisce la pulizia del disegno strutturale. La distribuzione rimane invariata, mentre la lobby viene aggiornata e i piani tipo diventano flessibili per accogliere diverse configurazioni di lavoro.( 7)
DIALOGO NEL TEMPO Con la mostra Tales in Glass Gallotti & Radice ha ripercorso i suoi settant’ anni di dialogo continuo con il vetro attraverso un filo visivo continuo fra passato, presente e futuro che ha permesso a diverse narrazioni di coesistere grazie al favorevole ambiente di condivisone aziendale. Ognuno dei pezzi presentati dal gruppo di designer internazionali riflette conoscenze locali, artigianato e riferimenti culturali, all’ interno di una narrazione collettiva in cui la tradizione viene continuamente reinterpretata pur mantenendo un linguaggio coerente. Pezzi che faranno parte della collezione aziendale segnando un passo concreto verso il futuro del marchio. Il passato invece è stato rappresentato da pezzi d’ archivio originali, dalle prime sperimentazioni con il vetro allo sviluppo del suo linguaggio distintivo. Tra questi, il T35 Trio di Pierangelo Gallotti in cui il giunto metallico è sia soluzione strutturale che firma estetica. Il presente ha preso forma invece con le nuove finiture ed esplorazioni materiche, esemplificate da Haumea di Massimo Castagna, reinterpretata per l’ anniversary edition.( 8)
GLAS ITALIA SEMPRE OLTRE Oltre alle collaborazioni con famosi designer instaurate da anni, quest’ anno il debutto del brand di Hlynur Atlason segna l’ entrata da parte di Glas Italia nel mondo del bagno e dell’ illuminazione decorativa. Nasce così un ecosistema d’ arredo completo per la progettazione di interni che avvalora quanto l’ innovazione e l’ esplorazione del vetro da parte dell’ azienda siano sempre in divenire. I tavoli e le consolle Akur sfidano la logica rettilinea dal vetro assumendo silhouette organiche, con tonalità pacate e naturali, simili a un fluido gesto scultoreo. Le gambe sembrano emergere e perforare il piano, frammentandolo in superfici sfaccettate e leggermente scanalate. Le superfici in vetro satinato evidenziano la solidità materica e la trasparenza luminosa in un dialogo di ombre e sfumature che si trasforma al mutare della luce( 9).
VETRO IN ESPANSIONE La nuova collezione Sidra disegnata da Lit Studio, il duo creativo Rudy Faissal e Riccardo Boccia, si ispira al concetto alla base della progettazione di strutture reticolari e di sistemi con una naturale tendenza all’ espansione. Attraverso la ripetizione e l’ assemblaggio di un singolo modulo in vetro di Murano soffiato prodotto da Wave Murano Glass, prende forma un insieme articolato di configurazioni: una libreria, un tavolino da caffè e una lampada da terra. Il nome del loto fa riferimento a un sistema che nasce da un singolo elemento e si sviluppa nello spazio attraverso configurazioni sempre diverse, mantenendo una coerenza formale e strutturale. Il progetto può adattarsi a diverse tipologie di ambienti domestici e funzion e nella versione clibreria può svilupparsi in verticale o in orizzontale. Il vetro è trattato come telaio: la sua apparente fragilità è messa in tensione con precisione strutturale.( 10)
L’ INCONTRO DI DUE MONDI Filo diretto Portogallo-Tanzania grazie al designer Emmanuel Babled che nella mostra Crossing Light a Palazzo Litta ha presentato tre progetti di scambio umano e culturale incentrati sul design. In primis Glass Bridge, dove maestri vetrai di Murano sono entrati in relazione con il laboratorio di Shanga ad Arusha, impresa sociale tanzaniana che impiega persone con disabilità trasformando materiali di recupero in opere artigianali. Oltre 700 chilogrammi di attrezzature, stampi e materiali, inclusi forni elettrici, sono stati trasportati da Murano per rendere possibile il workshop di dieci giorni in cui il vetro ha trovato nuove possibilità espressive dall’ u- nione delle competenze secolari dell’ isola veneziana e dall’ approccio di Shanga, basato sull’ uso del vetro di recupero. Un processo condiviso capace di dar forma a opere artigianali con un linguaggio comune fatto di collaborazione e design.( 11)
MEMORIA INCISORIA Sempre a Palazzo Litta un altro progetto che unisce però memoria e decorazione. The Bukolisch di Lucia Massari nasce dal fascino per i guardaroba tipici della regione tirolese che sono caratterizzati da decorazioni pittoriche bucoliche e considerati parte integrante dell’ arte popolare. Il concetto alla base di“ Bukolisch” è l’ utilizzo di tecniche incisorie artigianali abbinate a un approccio innovativo di dipintura su vetro, per riproporne l’ originale spirito vernacolare in chiave contemporanea. Le decorazioni molate, applicate sopra il fondale colorato, sono variazioni di una forma ripetuta ispirata alle forme tradizionali degli specchi veneziani. A seconda della loro posizione, le decorazioni assumono significati diversi che richiamano oniricamente la medesima natura ornamentale dei pezzi originali.( 12)
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