ha dichiarato Fortunato Vianello, Presidente e Fondatore di Forel.“ Dal 1976 a oggi abbiamo attraversato mezzo secolo di evoluzione tecnologica senza mai smettere di innovare, spesso anticipando il mercato con soluzioni che ancora non esistevano. Il nostro approccio è sempre stato lo stesso: quando una soluzione non c’ è, è necessario inventarla. Partendo da questa visione, siamo cresciuti fino a consolidare una dimensione internazionale, mantenendo però intatta la nostra identità familiare, il fortissimo legame con il territorio e la fedeltà ai valori che hanno guidato il nostro percorso fin dall’ inizio”. Un percorso costruito passo dopo passo, che oggi vede Forel presente in oltre 70 Paesi attraverso quattro filiali internazionali e più di venti agenzie nel mondo. Una crescita accompagnata da una forte spinta verso ricerca e sviluppo, con soluzioni proprietarie e brevetti che hanno contribuito a ridefinire gli standard tecnologici del comparto.“ L’ ampliamento dello stabilimento rappresenta un investimento molto concreto sul futuro di Forel,” ha sottolineato Riccardo Vianello, CEO e Vicepresidente di Forel.“ Aumentare la capacità produttiva, migliorare l’ organizzazione degli spazi, accelerare i tempi di consegna e rafforzare l’ accoglienza dei clienti significa mettere l’ azienda nelle condizioni di rispondere in modo ancora più efficace a un mercato in continua evoluzione. È una scelta che rafforza la nostra struttura e ci prepara ad affrontare i prossimi anni con maggiore solidità e ambizione”. A rendere ancora più simbolica la celebrazione del cinquantesimo anniversario è anche il ritorno de Le Ali di Venezia, monumentale opera artistica che Forel ha scelto di recuperare e valorizzare proprio in occasione di questo importante passaggio storico. La scultura, composta da due grandi ali formate da 430 piume in vetro cristallo soffiato e lavorato a mano, nacque nei primi anni Duemila come omaggio alla tradizione vetraria veneziana e al patrimonio artistico di Murano. Dopo essere stata esposta in luoghi iconici come Punta della Dogana e l’ Aeroporto Marco Polo di Venezia, l’ opera trova oggi una nuova collocazione davanti alla sede dell’ azienda. Non solo un elemento artistico, ma un vero manifesto identitario: un ponte ideale tra cultura manifatturiera, innovazione tecnologica e radici territoriali. Gli stessi valori che, da cinquant’ anni, accompagnano il percorso di Forel e ne guidano lo sguardo verso il futuro.
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