FOCUS
Smart Glass
SAINT-GOBAIN
IL VETRO DEL FUTURO
PRIVA-LITE di Saint-Gobain Glass Italia è un vetro attivo che grazie all’ effetto di una corrente elettrica passa dallo stato traslucido( OFF) allo stato trasparente( ON) immediatamente, senza alterazioni significative della trasmissione luminosa. PRIVA-LITE è un vetro stratificato composto da due vetri extrachiari con un film a cristalli liquidi LCD inserito tra due fogli d’ EVA o PVB. In posizione spenta( OFF) i cristalli liquidi non sono allineati: PRIVA-LITE è traslucido e il suo aspetto satinato consente il passaggio della luce senza permettere la visione. In posizione accesa( ON) i cristalli liquidi sollecitati dalla corrente si allineano: PRIVA-LITE diventa all’ istante trasparente. PRIVA-LITE è la soluzione ideale per la gestione degli spazi e della privacy a richiesta grazie alla sua tecnologia, che permette allo stesso tempo di valorizzare gli ambienti con la sua impronta high-tech. Da un punto di vista tecnico, PRIVA-LITE è in grado di rispondere a richieste prestazionali in termini di isolamento termico e acustico e sicurezza senza tralasciare il basso consumo elettrico richiesto per il cambio di stato, immediato e silenzioso, e una protezione costante contro i raggi UV. Queste caratteristiche lo rendono adatto a svariate applicazioni, sia in ambito residenziale che non residenziale, come pareti interne, porte a battente e scorrevoli, finestre con doppi e tripli vetri; e ancora, le vetrine di edifici commerciali, ma anche macchinari ed oggetti connessi. Nella sua composizione standard PRIVA- LITE è composto da un vetro stratificato 55.4 con uno spessore di 12 mm. Il vetro PRIVA-LITE può essere temprato, indurito, colorato, serigrafato e curvato. È possibile utilizzarlo all’ esterno mettendolo obbligatoriamente in vetrata isolante abbinato alla gamma dei prodotti Saint-Gobain Glass:- a isolamento termico rinforzato: Planitherm- a controllo solare: COOL-LITE- per la sicurezza: STADIP Protect- per il comfort acustico: STADIP Silence Può essere intelaiato sui 4 lati o fissato su due lati e affiancato sugli altri due per avere un effetto continuo e liscio nelle pareti interne. A seconda della dimensione del pannello di vetro gli elettrodi possono essere posizionati in alto, in basso o ai lati con la sola uscita di un cavo al centro dalla parte degli elettrodi.
BIOCLEAN BIOCLEAN utilizza la doppia azione dei raggi UV e dell’ acqua per finestre che rimangono più pulite, più a lungo. La fotocatalisi attivata dai raggi UV del sole disgrega la sporcizia, le striature della pioggia, i grumi di polvere e l’ inquinamento atmosferico organico depositati sulla superficie del vetro. L’ effetto idrofilo comporta che lo sporco e i segni preceden-
IL COMMENTO
ANTONIO RADAELLI, DIRETTORE VENDITE E MARKETING SAINT-GOBAIN ITALIA“ Due le sfide e le evoluzioni più probabili. Una delle più interessanti, dal punto di vista del mercato e dell’ innovazione, è l’ utilizzo dei pannelli fotovoltaici nelle facciate( BIPV). Se consideriamo la superficie di un tetto dove potere installare i pannelli fotovoltaici le dimensioni sono nettamente inferiori rispetto a quelle sfruttabili lungo tutta l’ altezza dell’ edificio; di conseguenza, lo spazio destinato alla produzione di energia sarà superiore. Si tratta di un mercato interessante: attualmente esiste una tecnologia che ci consente di utilizzare le parti opache della facciata( spandrel / sottofinestra) e sottofinestra producendo energia che permette di giustificare l’ investimento. Senza dubbio il lavoro di ricerca per rendere più economicamente sostenibile ed efficiente il sistema è ancora molto, ma le basi di partenza sono promettenti. Altra evoluzione interessante è la regolazione della trasparenza e del colore: questo tipo di vetro attivo, che Saint-Gobain Glass propone con SageGlass, è un vetro adatto alle grandi superfici vetrate nelle facciate. La sua dinamicità permette di avere un vetro che riesce arispondere alle diverse necessità di luminosità e di controllo solare nei diversi momenti della giornata e del periodo dell’ anno. Al momento la tecnologia esiste, quello che ancora deve migliorare è la capacità installata in Europa che ne limita lo sviluppo e che rende i costi ancora elevati, rendendo la soluzione di nicchia e per progetti di alto profilo. L’ innovazione però deve andare di pari passo all’ end of waste: il recupero del vetro che proviene dallo smontaggio di vetri e vetrate in facciata. La sensibilità su questo tema sta aumentando e proviene in particolare dal mercato e dal mondo della grande progettazione. Il mercato del serramento e il relativo riciclo, tuttavia, ne sono inevitabilmente implicati. La filiera su questo punto non è pronta e la normativa di riferimento è carente; pertanto, occorre l’ impegno dell’ intera filiera per andare verso questa direzione, in linea con gli obiettivi di sostenibilità che tutti condividiamo”.
60 Giugno- Luglio | 2025