poste da una struttura sfaccettata in acciaio e vetro che è protetta da lamelle frangisole in alluminio montate su un sistema retro ventilato. Tale sistema di schermatura solare fissa esterna( shaders) presenta una foratura custom ingegnerizzata per controllare l’ irraggiamento solare è così migliorare il comfort interno e implementare l’ effetto estetico dell’ involucro. L’ intera struttura in acciaio è stata prefabbricata con approccio modulare nello stabilimento produttivo per poi essere assemblata in cantiere. Dal punto di vista strutturale la facciata, che è realizzata con 230 tonnellate di profili cavi rettangolari in acciaio, genera una superficie ripiegata su sé stessa come una fisarmonica. La struttura portante delle facciate, che è in tubolari rettangolari d’ acciaio con profili a sezione trapezoidale si estende per tutta l’ altezza dell’ edificio; i montanti sono fissati alla base e giuntati in modo libero sui solai dei piani. La campata standard è di 5,4 metri, mentre quella massima è di 9 metri, con diagonali da 200x80x5 mm e 200x80x10 mm. I montanti in acciaio fungono da travi continue, trasferendo i carichi verticali alla struttura primaria ed evitando dilatazioni termiche, assicurando un’ aumentata stabilità. Gli attacchi sono progettati per permettere uno spostamento verticale, compensando i carichi. Alla sommità dell’ edificio, l’ involucro vetrato si innesta nelle porzioni opache del piano attico, in un raccordo strutturale studiato per compensare le dilatazioni e le deformazioni verticali tra la facciata e la soletta. Nell’ area dedicata all’ arrampicata, l’ impalcato si sviluppa da una mensola in acciaio fino al punto più elevato della costruzione così, per ridurre l’ interasse delle
IL PROGETTO
COMMITTENTE: Dynafit, Mountain Experience Beteiligungs-Holding PROGETTO ARCHITETTONICO: Barozzi Veiga – Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga. PROGETTO STRUTTURALE: Bergmeister Ingenieure PROJECT MANAGEMENT, QS, CONTROLLING: Plan Team IMPIANTI: SHP- Stiefmüller Hohenauer & Partner STATICA, SOSTENIBILITÀ, ACUSTICA: Spektrum Bauphysik & Baükologie FACCIATE: Knippers Helbig ILLUMINOTECNICA: K33 Brandschutz ILLUMINOTECNICA: Bartenbach ANTINCENDIO: Riedner Wagner + Partner PAESAGGISTICA: Henning Larsen REALIZZAZIONE STRUTTURE METALLICHE E FACCIATE: Pichler projects SISTEMI DI FACCIATA: Therm + SI. SG 76, raico VETRI: Guardian Glass FORNITURA VETRI: IGU di TVITEC( Spagna)
campate e consentire una posa libera in grado di assorbire efficacemente le deformazioni, sono state introdotte travi orizzontali in acciaio. Le parti vetrate all’ interno dei sistemi in acciaio Therm + SI. SG 76 di Raico sono installate su guarnizioni in EPDM con fissaggio tramite sistema a Toggle e sigillatura con DowSil DS795 weather sealant. Le vetrazioni sono costituite da triplo vetrocamera di sicurezza così composto: 8T-HST # 2 selettivo – 20 mm 90 % Ar – 5Ind – 14 mm 90 % Ar – 55.2 laminato di ind. # 5 basso emissivo Ug( installazione a 90 °) = 0,6W / m ² K, Fattore solare = 30 %, valore di abbattimento acustico della vetrocamera Rw = 46 dB.
IL COMMENTO DI …
DAVID LÒPEZ GARCÌA DI IGU DI TVITEC
I requisiti del progetto erano incentrati sul raggiungimento di valori prestazionali molto specifici in termini di isolamento termico, controllo solare e sicurezza per la facciata, rispettando al contempo tolleranze dimensionali rigorose e geometrie complesse. Inoltre, la vetrata doveva garantire un aspetto visivo uniforme grazie a una produzione sottoposta a severi controlli. La ricerca sviluppata da Pichler project e il nostro reparto tecnico ha permesso di trovare la combinazione di rivestimenti selettivi Solarlux e Lowe più adatta alle richieste dei progettisti e poi avviare i calcoli dimensionali per ottenere lo spessore esatto di ogni strato di vetro. La fase successiva è stata l’ analisi delle sollecitazioni termiche per calcolare i trattamenti termici dell’ unità a triplo vetro Solarlux. Infine, è stato effettuato un calcolo del silicone per ottenere la quantità esatta di sigillante da utilizzare sull’ unità a triplo vetro Solarlux, in base alla posizione, ai sistemi di installazione e ai carichi del vento. Una volta analizzata l’ esatta composizione del triplo vetro, abbiamo potuto iniziare la costruzione affrontando vari tipi di forme, offset negativi, offset positivi, inserti a U e l’ allineamento di ogni pannello a ogni vetro, che doveva essere lavorato in modo che fossero quattro lastre singole per unità, e adattarsi poi all’ ultima unità a triplo vetro. Tutto questo è stato fatto disegnando ogni pannello e assegnando ogni disegno DWG a ciascuna delle macchine CNC per la lavorazione nella nostra fabbrica di Cubillos Del Sil, Leon, Spagna, dove abbiamo applicato rivestimenti sulla faccia 2 # e rivestimenti sulla faccia 5 # con forme invertite per adattarle alle forme opposte. Per far questo abbiamo realizzato disegni invertiti tenendo conto del modo in cui venivano assemblati e della posizione dei rivestimenti per il taglio. Ogni singolo pannello è stato lavorato con i nostri macchinari di ultima generazione, passando attraverso scanner per rilevare eventuali distorsioni ondulate dei rulli e controllandone anche la loro anisotropia( iridescenza o altri difetti visivi), come richiesto specificatamente da Pichler. Molto impegnativo è stato anche abbinare perfettamente tutte le unità per ogni singolo pannello durante tutti i processi della produzione; Per questo abbiamo dovuto contrassegnare ogni singolo pannello con riferimenti interni in modo che nessuna unità venisse mescolata durante i passaggi nella nostra azienda. Per realizzare questo progetto sono stati utilizzati tutti i tipi di macchinari del nostro impianto di produzione: la media dei movimenti interni del vetro all’ interno di Tvitec-Cubillos è stata di 1800 metri.
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