difettosità, con conseguente riduzione delle prestazioni, siano esse di sicurezza o termiche. Le aziende che hanno aderito al Marchio UNI sono attualmente oltre 100 distribuite uniformemente sull’ intero territorio nazionale. Si tratta nella maggioranza di casi di aziende medio grandi che da moltissimi anni hanno deciso di intraprendere volontariamente questo percorso allo scopo di fornire ai propri clienti prodotti caratterizzati da standard di qualità elevati. L’ elenco di tali aziende può essere scaricato da diversi link disponibili in rete, tra cui il link del CSI proprietario del marchio o della Stazione Sperimentale del Vetro.
CAM E POSA DI QUALITÀ L’ aggiornamento dei CAM introduce anche requisiti più chiari sulla posa in opera dei serramenti, riconoscendo che la prestazione finale dell’ involucro dipende non solo dal prodotto ma anche dal modo in cui viene installato. Il riferimento tecnico principale è la serie UNI 11673, richiamata in due punti:
1) Giunti di raccordo Al criterio cogente 2.3.12 viene previsto che i progetti debbano prevedere nodi di posa conformi alla UNI 11673-1, sia in caso di nuove installazioni sia di sostituzione. La conformità può essere dimostrata tramite rapporto di prova o tramite sistemi di qualificazione già riconosciuti. La conformità a tale criterio può essere attestata con rapporto di prova o tramite il Marchio Progettazione Posa Qualità.
2) Capacità tecnica dell’ operatore Al criterio premiante 3.2.11 si stabilisce che vengano premiati gli operatori che adottano nodi di posa qualificati e procedure conformi alla serie UNI 11673, come garantito dal Marchio Posa Qualità, riconosciuto come evidenza di pre-verifica della conformità. Il Sistema Posa Qualità, riconosciuto dalle principali associazioni di settore, mette a disposizione una base tecnica già strutturata per soddisfare i requisiti CAM relativi alla posa. Include un’ ampia raccolta di giunti di raccordo qualificati, diversi schemi di progettazione verificati e numerosi costruttori certificati, offrendo così un insieme di soluzioni immediatamente utilizzabili da progettisti, imprese e stazioni appaltanti. Questa integrazione rende più coerente il quadro complessivo dei CAM: vetro certificato, vetrate isolanti conformi e posa progettata secondo criteri misurabili convergono verso un’ unica finalità— la qualità dell’ involucro edilizio. L’ evoluzione del quadro normativo – dalla Direttiva EPBD IV ai nuovi CAM edilizia – conferma che la qualità del costruito e la sostenibilità ambientale non sono più elementi accessori, ma requisiti strategici e misurabili. In questo scenario il vetro assume un ruolo chiave: materiale riciclabile, durevole, salubre e capace di contribuire in modo determinante alle prestazioni energetiche dell’ involucro. L’ introduzione dell’ obbligo di impiego di vetrate isolanti certificate con Marchio UNI rappresenta un deciso passo avanti verso la qualificazione della filiera. Questa certificazione, basata su controlli periodici, prove di laboratorio e sull’ uso di componenti verificati, garantisce standard più elevati rispetto al minimum normativo della marcatura CE e offre a progettisti e stazioni appaltanti un riferimento chiaro e affidabile. Parallelamente, i CAM rafforzano il legame tra qualità dei prodotti e qualità della posa, riconoscendo nella serie UNI 11673 e nel Sistema Posa Qualità un’ infrastruttura tecnica già pronta e coerente con gli obiettivi del legislatore. La convergenza tra vetro certificato, vetrate conformi e nodi di posa qualificati definisce un approccio integrato che innalza la prestazione complessiva dell’ edificio, riduce il rischio di difettosità e assicura durabilità nel tempo. In sintesi, il nuovo quadro CAM-UNI crea le condizioni per una edilizia pubblica realmente più sostenibile, più performante e più sicura, offrendo alle amministrazioni strumenti concreti per orientare il mercato verso l’ eccellenza della qualità.
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