RIVISTA DEL VETRO Aprile/Maggio 2024 | Página 59

Fig . 1 – effetto del vento che investe un parapetto . Sono evidenti le turbolenze indotte dalla geometria che inducono aumenti locali della pressione agente fino oltre tre volte il valore della pressione di picco [ University of Idaho - microclimates ]
Fig . 2 – schema del legame idrogeno , dovuto allo sbilanciamento di cariche tra Ossigeno ed Idrogeno , che si sviluppa tra l ’ Idrogeno
( tendenzialmente positivo ) di una molecola e l ’ Ossigeno ( tendenzialmente negativo ) di una molecola vicina
[ Quora ]
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è necessario partire da un elevato livello di qualità della finitura di bordo . Per elevato livello della finitura di bordo si intende una molatura a filo lucido che minimizzi la dimensione dei difetti del bordo stesso . La meccanica della frattura lineare elastica ( LEFM ) ben descrive il legame tra profondità delle cricche di bordo dei vetri e lo stato tensionale indotto dalle dilatazioni termiche del vetro . Le sigillature dei profili distanziali per la realizzazione delle vetrocamere ne costituiscono da una parte la chiave vincente atta ad aumentare l ’ isolamento termico delle vetrazioni isolanti ma rappresentano , allo stesso tempo , il punto debole della durata delle stesse . La sigillatura di bordo è soggetta al fenomeno di fatica ciclica di tipo meccanico causata dalla variazione di pressione interna del gas isolante dettata dalle fluttuazioni termiche ( principalmente ) e dalle oscillazioni barometriche durante l ’ arco della giornata . Questo quotidiano deformarsi dei vetri ( a causa delle fluttuazioni della pressione interna del gas presente tra le lastre di vetro ) può indurre cavitazioni e rotture occulte della sigillatura primaria tali da compromettere la vita della vetrocamera in tempi più brevi di quanto atteso . Nella seconda parte dell ’ articolo viene preso in considerazione anche l ’ effetto dell ’ acqua , altro elemento naturale fortemente influente sul comportamento macroscopico delle lastre di vetro . Progettare non vuole dire solo “ calcolare lo spessore ”, ma presuppone una scelta ragionata e motivata delle soluzioni che la tecnologia mette oggi a disposizione di progettisti e trasformatori del vetro .
VENTO Il vento sui vetri deve essere considerato in stretta correlazione al CNR-DT 207 R1 per potere valutare l ’ effetto locale del vento sull ’ elemento . Gli effetti delle turbolenze
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e delle depressioni laterali e / o retrostanti vanno presi in considerazione . Il vento medio serve per effettuare una prima stima , ma in fase di progettazione è necessario approfondire il comportamento locale delle lastre di vetro che si progettano e / o installano . L ’ appendice G e l ’ appendice H del CNR-DT 207 R1 sono particolarmente chiare e utili per la definizione dell ’ effettivo carico del vento per una molteplicità di casi ( https :// www . cnr . it / it / node / 2627 ).
ACQUA L ’ acqua può essere , a buona ragione , definita la “ bestia nera ” dei materiali da costruzione . Dal punto di vista chimico la sua struttura polare la porta a fare interagire le molecole di acqua , a mezzo di legami idrogeno , con gli ossidrili ( gruppi -O-H ) presenti sulle superfici dei materiali con cui entra in contatto ( Figura 2 ).
ACQUA VS VETRO Le molecole di acqua presenti in atmosfera sono in grado di aggredire microstrutturalmente il vetro intervenendo
sui legami silicio-ossigeno ( SiO ) del vetro . Il fenomeno , detto “ corrosione in presenza di sforzo ” ( in inglese : SSC- Stress Corrosion Cracking ), comporta un accrescimento delle microcricche presenti naturalmente sulla superficie del bordo delle lastre di vetro . Un accrescimento peraltro subdolo , perché non immediatamente visibile . Quando la cricca diviene visibile vuol dire che si è trasformata in lesione e che la lastra di vetro è irreparabilmente danneggiata ( Figura 3 ). Le cricche , crescendo di lunghezza , fanno aumentare il coefficiente di intensificazione degli sforzi presenti all ’ apice delle cricche stesse e quindi riducono la resistenza del vetro . Si può pertanto affermare che la resistenza del vetro decresce nel tempo e che non esiste un carico di rottura specifico del vetro .
Fig . 3 - Schema dell ’ accrescimento delle microcricche superficiali indotto dalle molecole di acqua presenti in atmosfera [ corso di Materiali – Univ . di Manchester ]
Le formule che descrivono la resistenza del vetro , infatti , presentano una dipendenza dalla durata di applicazione del carico . La riduzione della resistenza di progetto in funzione della durata prevista del carico coinvolge maggiormente il vetro ricotto , ma anche la resistenza del vetro
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