RIVISTA DEL VETRO Apr/Mag 2026 | Page 25

N egli ultimi anni la sostenibilità è passata dall’ essere un argomento di nicchia a diventare un requisito concreto e misurabile. Nel settore del vetro piano questo si traduce in una richiesta sempre più frequente: la certificazione ambientale di prodotto. Committenti, progettisti, enti pubblici e grandi stazioni appaltanti chiedono oggi – e chiederanno sempre di più – documentazione che dimostri non solo le performance fisiche di una vetrata, ma anche il suo impatto sull’ ambiente durante l’ intero ciclo di vita. Per molte vetrerie questa richiesta arriva come una sorpresa: il cliente chiede una EPD, e ci si rende conto che ottenerla richiede tempo, denaro e una procedura tutt’ altro che semplice.

EPD E LCA: DUE COSE DIVERSE, SPESSO CONFUSE Iniziamo dal principio, chiarendo una distinzione che viene spesso trascurata anche tra gli addetti ai lavori: EPD e LCA non sono sinonimi, anche se sono strettamente correlati. L’ LCA – Life Cycle Assessment, ovvero Valutazione del Ciclo di Vita – è una metodologia di analisi scientifica. Quantifica gli impatti ambientali di un prodotto dall’ e- strazione delle materie prime fino allo smaltimento finale, passando per la produzione, il trasporto e l’ uso. L’ LCA produce un report con indicatori come il potenziale di riscaldamento globale( GWP, in kg CO 2 equivalente), il consumo energetico, l’ acidificazione e molti altri. È uno strumento tecnico che descrive“ quanto pesa” ambientalmente un prodotto. L’ EPD – Environmental Product Declaration, Dichiarazione Ambientale di Prodotto – è invece un documento certificato. Nasce dall’ esigenza di poter paragonare due prodotti visto che l’ LCA può essere condotta in diverse maniere ed utilizzando dati di input anche non propriamente corretti. È il risultato formale di un processo che parte dall’ LCA, viene preparato secondo regole di categoria specifiche( PCR), poi verificato da un ente terzo indipendente( Program Operator) e pubblicato in un registro ufficiale. In altri termini, l’ EPD è la“ carta d’ identità ambientale” di un prodotto: un documento che le terze parti riconoscono come valido e soprattutto confrontabile( o almeno questa è la promessa). Questa distinzione ha conseguenze pratiche importanti. L’ EPD è un certificato unico, emesso da un ente accreditato che fa pagare ogni singolo certificato. È un documento specifico per un prodotto specifico, in una configurazione specifica. Ciò significa che una EPD ottenuta per una vetrocamera 4 / 16 / 4 non vale per la configurazione 6 / 15 / 6, né per lo stesso spessore con un sigillante o canalino diversi, a meno di utilizzare grosse generalizzazioni che a questo punto mettono in dubbio la correttezza del valore dichiarato.

L’ LCA È L’ ANALISI. L’ EPD È LA CERTIFICAZIONE CHE NASCE I VETRI DA DIFFONDENTI QUELL’ ANALISI OFFRONO. NON SI UNO PUÒ SPUNTO AVERE DI L’ EPD RIFLESSIONE SENZA L’ LCA SUL, RAPPORTO MA AVERE L TRA’ LCA INNOVAZIONE NON SIGNIFICA DI

PRODOTTO AUTOMATICAMENTE E SVILUPPO AVERE NORMATIVO UN’ EPD.

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