RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 RIVISTA CULTURA OLTRE - SETTEMBRE 2026 - N.9 | 页面 28

“ IL DOVERE DELLA MEMORIA: SALVADOR ALLENDE” DI SILVIO VALDEVIT LOVRIHA
Oggi, 11 settembre, ricordiamo Salvador Allende, morto a Santiago del Cile l’ 11 settembre 1973, nel giorno del colpo di Stato che pose fine alla sua esperienza democratica alla guida del Paese. Un uomo e un presidente che, fino all’ ultimo, volle rimanere fedele alle proprie convinzioni e al popolo che rappresentava. Nel suo ultimo messaggio radiofonico, pronunciò parole destinate a rimanere nella memoria: « Molto prima di quanto pensiate, si apriranno di nuovo le grandi alamedas ». A distanza di 53 anni, quelle parole conservano una forza particolare. Ricordare Allende significa ricordare la democrazia, la libertà e la dignità di chi, anche davanti alla violenza della storia, non rinunciò alla speranza. 11 settembre 1973 – 11 settembre 2026. La memoria non è passato: è responsabilità.
Ci sono figure che il tempo non riesce a cancellare. Salvador Allende appartiene a queste: uomo, medico e Presidente, simbolo di una democrazia difesa fino all’ estremo sacrificio. La poesia di Silvio Valdevit Lovriha nasce da un debito di memoria e da una profonda indignazione civile. Nel ricordo di Allende, il poeta riafferma il valore della dignità, della libertà e della fedeltà alle proprie idee, perché una morte non può cancellare ciò che una vita ha rappresentato. La poesia ha pure questo dovere: ricordare per non dimenticare. [ M. R. Teni ]
Prima che venga il tardi, un debito è da saldare: ricordare e onorare Salvador Allende, cileno, eroe del mondo.
Nel Palazzo della Moneda non lo ebbe vivo l’ ignobile generale golpista, Pinochet, fascista, cinico, spietato, crudele,
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