RIVISTA CULTURA OLTRE SETTEMBRE 2023- NUMERO 9 RIVISTA CULTURA OLTRE SETTEMBRE 2023- NUMERO 9 | страница 10

giovane età , indipendentemente dal suo ambiente di provenienza , non ha ancora fisiologicamente strutturato e stabilizzato le funzioni cerebrali emotive e cognitive che le possano permettere sia un percorso senza gravosi inciampi sia probabili conseguenze esistenziali verso una elaborazione della violenza subita . Elaborazione ancora più complessa se si è stati alla mercè di una orda che cosifica la persona . Una cosa quindi .
Ma una cosa viva , che odora , che stira i muscoli , che sanguina , carne appunto , solo carne , un pezzo di carne , separata dalla persona , stuprata , tagliata . E tagliare è infatti il significato etimologico dell ’ indo-europeo “ ker ” da cui deriva la parola carne .
Si potrebbe obiettare con ragione , come ormai spesso si fa , che i giovani del nuovo secolo raggiungono prima il passaggio all ’ autonomia dalla famiglia e alle scelte individuali intime e sociali . Contestualmente però andrebbe anche esaminata la evoluzione dinamica della funzione della nuova famiglia e , più che l ’ effetto negativo dei social , la pervasiva ignoranza emotiva con la quale si interagisce con i gruppi social e la emulazione comportamentale senza una conoscenza emotiva di sé che renda capaci di rispettare l ’ altro e dall ’ altro , principalmente , farsi rispettare . Insufficienza emotiva , chiamata più irrispettosamente ignoranza emotiva , che stà convolvendo la pubblica discussione sui minori e sulla necessaria nuova pedagogia . Un nuovo atteggiamento pare necessario e pare utile discutere fino alle conseguenze più estreme sulla capacità educativa , sui limiti e sulle sanzioni . Precisando che laddove si pensasse al carcere per i minori questo potrebbe sia avere scarso significato deterrente sia rappresentare una iniziazione possibile a saperi dannosi , a rapporti e vissuti dai quali può essere difficile liberarsi . Meglio sarebbe , sul piano psicologico , un coinvolgimento obbligatorio in impegni pubblici a carattere socio-riabilitativo senza dimenticare il coinvolgimento della scuola , della famiglia , del sociale comune che sono i luoghi del fare quotidiano , della cultura e quindi della costruzione dinamica e libera di un io adulto e pensante . Sul piano basico và fatto infatti un cenno alla evoluzione del funzionamento cerebrale messo in relazione alla evoluzione sociale . Da un punto di vista filogenetico possiamo infatti andare ad identificare , come fece Paul D . MacLoad negli anni ’ 70 , tre diversi livelli funzionali corrispondenti a tre piani di progressione filogenetica . Si parla infatti di cervello trino : tre strati di cervello che coesistono e che testimoniano l ’ evolversi della nostra specie e del resto animale . Il primo cervello , quello di stampo rettiliano presiede le funzioni vegetative e guida le azioni più primitive e istintive di base . Il secondo cervello , invece , chiamato emotivo , è tipico dei mammiferi e presiede le emozioni fondamentali quali rabbia , paura , gioia , tristezza oltre che guidare comportamenti sociali e relazionali più evoluti come la cura materna , lo stare insieme , il gioco . Infine la neocorteccia che governa le emozioni complesse , ovvero vergogna , colpa , orgoglio e funzioni cognitive superiori , come la pianificazione , l ’ autocoscienza , il pensiero , la narrazione . È proprio la neocorteccia che ha reso possibile l ’ evoluzione nella specie