“ LA NORMALITÀ …” DI MARIA ROSARIA TENI
A volte siamo pervasi da rigurgiti di malinconia che , improvvisamente , fanno mutare il corso dei pensieri . Finora l ’ estate , con la sua baldanza e il suo caloroso massaggio di vitalità , ha mascherato refoli di pensieri amari che , sul punto di sgorgare , sono stati trattenuti dalla vivacità del “ mordi la vita e vivi l ’ attimo ”, con il proposito che domani è un altro giorno . Con l ’ arrivo di settembre , inevitabilmente , ritorna il consueto rituale che vede il ritorno a scuola , al proprio nido , alle proprie attività , con la rassicurante quotidianità che dona quasi una confortevole sensazione di normalità . Ecco , questa è la parola magica che oggi , quasi inconsapevolmente , mi ha accompagnato e che mi ha portato a una riflessione quasi ovvia : siamo tornati alla normalità ? Non vorrei giungere a conclusioni affrettate ma , da quello che stiamo vivendo , ancora non mi sentirei di dire che tutto è come prima , quando il fantasma della pandemia aleggiava nei primi notiziari che riportavano notizie dalla Cina , dove il rischio di contagio per Covid 19 aumentava incredibilmente , creando disorientamento e anche paura . Non riesco a dimenticare le immagini di persone con mascherine e guanti , con gli occhi sostituiti alle parole che dicevano più di ogni parola . Non avrei mai immaginato che anche qui , in questa nostro bel paese , scene come quelle viste poi in tutto il mondo , si sarebbero riproposte nei nostri paesi , nei piccoli borghi , nelle città , svuotate all ’ improvviso . Abbiamo cominciato ad avere paura dell ’ altro , a temere un nemico invisibile , ma pericoloso , e abbiamo ritrovato la confortante sensazione di riappropriarci del nostro spazio domestico , riscoprendo in un certo senso l ’ isola familiare e la bontà delle comunicazioni digitali , sempre più e sempre meglio utilizzate per facilitare e proseguire anche lavori interrotti . Una speranza , tuttavia , in un piccolo angolo del nostro cuore sussurrava che presto tutto sarebbe stato solo un brutto capitolo nella nostra storia , che tanti mesi di sacrifici avrebbero portato a rientrare nella normalità agognata … Sì , proprio auspicata normalità che , purtroppo , ancora non c ’ è e la persistenza dell ’ alto numero di contagi appare tuttora sinonimo di pericolosità . È il momento di essere ancora più responsabili , cercando di osservare tutte le norme che possano contribuire ad arginare un fiume che è ancora in piena . La storia , d ’ altro canto , ci insegna che le epidemie sono parte integrante della storia dell ’ umanità , sin da quando l ’ uomo ha iniziato a organizzarsi in società e , talvolta , hanno modificato o influito in modo decisivo nel corso delle vicende storiche . Dobbiamo risalire ai tempi dell ’ Impero bizantino che si trovava in uno dei suoi momenti di maggior splendore quando un ’ epidemia di peste oscurò il potere dell ’ imperatore Giustiniano . Si trattava della prima epidemia di peste di cui si è a conoscenza . Ma bisogna arrivare a metà del XIV secolo
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