armati almeno di bulino e lima ed assoggettati nel tuo esplorare alla guida del verso e della rima .
Sonetto tratto da L . F . Conti aperti con il Mondo , YCP , 2020
Va ricordato che la poesia , anche quella più solitaria e intimistica , è una forma di comunicazione interindividuale e sociale , e di questa sfera si conforma alle leggi e alle funzioni . Ma ha una sua evidente specificità , costruita in buona parte quando la cultura era trasmessa oralmente ( su questo non si deve risalire poi tanto indietro : non troppo tempo fa nelle campagne c ’ era chi ricordava a memoria interi canti della Divina Commedia ).
Una parte del successo della poesia è imputabile al fatto che il ritmo , la struttura del verso , la rima rispondono bene alle esigenze della memorizzazione , rivelando gli errori con stonature e carenze facilmente avvertibili – un po ’ come il bit di parità per l ’ informatico .
Tuttavia , è altrettanto se non più importante il fatto che questi stessi elementi , specialmente se coadiuvati da musica , danze , rituali , frequenti ripetizioni , agiscono profondamente su istanze inconsce , quali emozioni , senso di appartenenza , pulsioni di sottomissione , che potenziano e rendono duratura la memorizzazione .
Il motivo essenziale però mi sembra consistere nel fatto che il linguaggio nella versione poetica presenta caratteristiche peculiari : invece che esigente traduttore , si presenta come traghettatore accomodante di contenuti inconsci , enunciati sotto forma spesso allusiva e intuitiva ; e questi vengono recepiti dall ’ inconscio altrui attraverso un filtro linguistico ugualmente compiacente , che ne permette l ’ accoglienza quasi senza mediazioni .
Viene resa così disponibile una via affrancata in larga misura dalle regole della razionalità formale , che , aggiungendo contenuti altrimenti preclusi o inespressi , integra grandemente la comunicazione interpersonale , e risulta infine anche in un arricchimento del patrimonio culturale condiviso ( l ’ inconscio culturale collettivo , si potrebbe dire ).
Questo linguaggio , pur trattando contenuti così elusivi , non è tuttavia più semplice o approssimativo di quello discorsivo usuale ; piuttosto il contrario . Non è assistito da regole esplicitamente formulate , ma è affidato alla competenza e all ’ abilità del singolo poeta . Il bello e il sublime sono severe categorie entro cui la sua qualità viene giudicata e apprezzata .
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