“ LE SPERANZE NAUFRAGATE ” DI MARIA ROSARIA TENI
Il mare regala libertà , illude con la prospettiva di nuovi orizzonti che saranno sempre al di là della finitudine visibile a occhio nudo , nell ’ illusoria ricerca delle mitiche Colonne d ’ Ercole , da sempre simbolo della fine del mondo com ’ era conosciuto dall ’ uomo . Il mare riflette speranze che aprono a una vita dignitosa per tutti i disperati che , terrorizzati , fuggono da paesi martoriati dalla violenza , dalle guerre secolari e dalla fame . Qualunque situazione si voglia intraprendere , al di là del mare , è sempre preferibile alla miseria e alle persecuzioni etniche , religiose , razziali , politiche e culturali . Affrontare il mare è come gettarsi nel vuoto , ma è anche , paradossalmente , un sollievo perché offre una via d ’ uscita , una fievole fiducia nella ripresa della propria esistenza su basi più umane . La paura dell ’ ignoto scompare dinanzi alla paura di continuare a sopravvivere in zone dove un essere umano non vale niente , dove le donne sono strumenti di guerra e i crimini si giustificano con le ideologie , obliando ogni limite etico e ogni minimo spiraglio di umanità . Intanto , vedo con rammarico che , nonostante siano passati anni , si continuano a innalzare muri , fili spinati , frontiere fortificate che contraddicono i valori della democrazia e abbrutiscono gli esseri umani . Le migrazioni ci sono sempre state e sappiamo bene che il corso della storia si ripete , ma proprio attraverso gli eventi verificatisi nel tempo , ricordando i bastimenti che , tra fine ‘ 800 e primi anni ‘ 900 , traghettavano tanti nostri connazionali verso le Americhe , in quelle terze classi cariche di vite umane ammucchiate alla rinfusa , si potrebbe imparare a gestire il fenomeno migratorio , adottando quella parola che forse stiamo dimenticando e che si chiama solidarietà . Sarebbe un ’ utopia cominciare a ridurre le disuguaglianze e le ingiustizie , i pregiudizi e le cattiverie gratuite , così che ogni persona possa vivere una vita libera e dignitosa ? Non è questa la sede per addentrarmi in disquisizioni politico-sociali , ma vorrei solo aggiungere , in conclusione , che se ben organizzato e condotto con i giusti criteri , anche il flusso di un ’ immigrazione insostenibile potrebbe diventare non solo un ’ opportunità , ma una necessità per chi fa dell ’ accoglienza e dell ’ altruismo uno stile di vita .