RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2023 - NUMERO 10 RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2023 - NUMERO 10 | Page 24

di rivincita , di richiesta , di equilibrio . Alcune annotazioni intendono coinvolgere i sentimenti del lettore in un tentativo di plausibile scarnificazione del diario , una strana iniziale apertura nel varco della metafisica , che accenna ad uno svincolarsi dalla nebulosità . “ Prigioniero di sogni / ancora posso vivere / dissetandomi ai miraggi , / fingendo rose fra le spine / attendendo i tuoi passi / sull ’ esile trama del vento . / Non ci sono canti / di usignoli , / la fontana ha voce / opaca sul muschio , / l ’ eco delle campane / è spenta nel cuore .” Anche nella semplicissima evocazione di momenti di abbandono , per i quali la mente evapora nella fascinazione , la musicalità del dettato appare nell ’ emozione e nella lucente testimonianza di uno scambio ampio e variato . Allo specchio il cesello fiorisce anche se “ il tempo passa e affievolisce ogni aspettativa ”, mentre il poeta immerge il grido del cuore nella bizzarria dell ’ umano . Immagini sintetiche e nitide hanno una vera e propria capacità di comunicazione , sia per una scelta linguistica che propone la lingua parlata , sia per quella ispirazione istintiva e prevalentemente musicale che sembra preesistere alla poesia stessa . A chiusura della silloge questo adagio : “ Non è paura del dopo , / del sonno senza risveglio . / Questo mi preoccupa poco , / temo invece il dolore , / quello che non dà tregua . / Vorrei un giorno , comunque e dove , / ballare sul filo più di un giocoliere / e ridere follemente dell ’ antica emozione .” Versi che condivido integralmente come coetaneo che quotidianamente avverte la Scure Nera minacciare alle spalle .
ANTONIO SPAGNUOLO