Come alla fine di una commedia si riapre il sipario e tutti gli attori escono a ricercare applausi e ringraziare il pubblico di essere stato attento e rispettoso , qui i miei personaggi tornano a salutare : le donne che ho amato , i fiori che ho donato , le città care al cuore le scimmie , i gatti , il pappagallo e la passione per la poesia . Non chiedo venia , come si usa dopo la commedia , perché era cosa seria , era la vita e nel raccontarla non ho barato . del prato che fruscia come seta . Tacciono i rimpianti al canto della rana . Un inno al mondo vegetale , niente affatto male nel suo impasto di terra , coi colori dei fiori ad attirare insetti per la conservazione della specie . E ’ il segreto del mondo mettere esche e in qualche modo è dolce farsi catturare qualunque sia la fine , per il fine .
Ritratto dell ’ autore – opera di Vittorio Martinelli
Lucio Zaniboni è nato a Modena ma vive a Lecco . Ha insegnato in scuole di ogni ordine e grado . Le molte raccolte di poesia hanno avuto le prefazioni di : Aliberti , Bellezza , Cappi , De Giovanni , Esposito , Ghidini , Lanza , Manacorda , Martelli , Martellini , Moretti , Pazzi , Piromalli , Rea , Ruffilli , Sanesi , Sozzi , Spagnuolo , Squarotti , Ulivi e Valli . È stato segnalato al Premio Internazionale Montale . Ha vinto premi importanti e due volte il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri . Collabora a giornali e riviste . Ha curato dieci Antologie dei migliori poeti contemporanei e sulla sua opera sono state svolte due Tesi di Laurea . È stato tradotto in francese , inglese , greco , spagnolo , portoghese , cinese e albanese . È stato inserito