RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2023 - NUMERO 10 RIVISTA CULTURA OLTRE OTTOBRE 2023 - NUMERO 10 | Page 13

GEROGLIFICI
Il vuoto s ’ adagia lento tra i sudari dei riti del silenzio , sui vetri appannati dal fiato ingiallito , sugli stipiti delusi
e furtivo s ’ insinua il tempo svanito tra le nebbie di corpi illusi di avere un ’ anima .
Ma nella bonaccia caute dita tentano ancora geroglifici per i refoli ribelli .
Interprete ne è il tempo che avanza e , lentamente , si frantuma nelle reti di uno smarrimento doloroso che lascia dietro di sé un vuoto abissale : “ Il tempo ci ha sfiorato / nell ’ inganno del solito / andirivieni dei marosi / e delle parole marcite / nell ’ artificio consueto dei / riti di spille , fiori e allori .” Si intravede il motivo dominante che richiama la risacca , vista come continuo ciclo iterativo , come un ripetersi ingannevole delle illusioni nell ’ ondeggiamento dei marosi . Come nel riflusso , dopo che l ’ onda ha invaso la riva , dunque dopo che l ’ Io lirico ha inondato , dirompente , l ’ animo inquieto del poeta , la risacca ritorna nel grembo originario , nel significato essenziale del sentimento che ha dato vita alla poesia . E qui ritroviamo il mare , che accoglie le turbolenze e rispecchia l ’ animo dell ’ essere umano , libero dai condizionamenti e dai tentativi di omologazione , come ben esplicato in una suggestiva lirica di Charles Baudelaire : “ Uomo libero , amerai sempre il mare ! / Il mare è il tuo specchio : contempli la tua anima // Nel volgersi infinito delle sue onde ”. Il poeta Gentilino ha la capacità di scegliere in maniera scrupolosa le parole , riconosce la valenza semantica che ogni singolo lemma possiede e lo rende straordinariamente duttile alle pieghe della sua anima , tesa verso la costante ricerca di silenzi sconosciuti , in cui si immerge per ritrovare l ’ essenza