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Ines nasce a Conselice il 31
agosto del 1911 e muore per
mano dei nazifascisti il 28
marzo del 19445 a Riva del
Po. Sul sito dell’ANPI questo
è scritto su Ines Bedeschi:
“Sin dall’8 settembre 1943,
Ines Bedeschi aveva preso
parte alla Guerra di liberazione
nelle file della Resistenza
emiliana. Nell’aprile
del 1944, quando a Bologna
si costituì il Comando unificato
militare Emilia Romagna
(CUMER), Ines Bedeschi, con
il nome di Bruna, ne divenne
una delle più valorose staffette.
Imponendosi per intelligenza
e audacia, Bruna portò
a termine, sin quasi alla Liberazione,
numerosi e delicati incarichi di fiducia. Catturata durante una missione,
la donna fu barbaramente torturata e infine uccisa dai nazifascisti.
Nel settembre del 1968, alla memoria di Ines Bedeschi è stata concessa la
massima onorificenza militare italiana, con questa motivazione: “Spinta da
ardente amor di Patria, entrava all’armistizio nelle formazioni partigiane
operanti nella sua zona, subito distinguendosi per elevato spirito e intelligente
iniziativa. Assunti i compiti di staffetta, portava a termine le delicate
missioni affidatele incurante dei rischi e pericoli cui andava incontro e
dell’assidua sorveglianza del nemico. Scoperta, arrestata e barbaramente
torturata, preferiva il supremo sacrificio anziché tradire i suoi compagni di
lotta”.
©Maria Rosaria Perrone
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