RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | Page 9

“M ARIE C URIE , UNA DONNA , NONOSTANTE TUTTO ” DI E LEONORA M ELLO Il 5 marzo 2020 è uscito nelle sale ita- liane il film della regista Marie Noelle Marquis: “Marie Curie”. Quale mi- gliore spunto per parlare ancora una volta di parità di genere? A maggior ragione in vista di un evento così im- portante come la giornata internazio- nale della donna, che ricorre l’8 marzo e che, soprattutto quest’anno, ri- schia di essere surclassata dagli eventi di cronaca e di attualità che pur- troppo stanno investendo il nostro paese e la popolazione mondiale. Que- sto film racconta una Marie a 360 gradi: la scienziata, la donna, la moglie, la madre, l’amante, la sorella. La trama si dipana tra gli anni più turbolenti della vita della scienziata polacca, che vanno dal 1903 anno della vittoria del primo Nobel per la fisica, ricevuto per la scoperta della radioattività, assieme al marito Pierre Curie, al 1911 anno della vittoria del suo secondo Nobel per la chimica, per la scoperta del radio e del polonio. Vediamo anche come, dopo la morte del marito, abbia dovuto lottare ancora di più per affermare le sue abilità, come abbia dovuto farsi strada in un mondo in cui la figura femminile non era accreditata e non era considerata degna di in- segnare a menti brillanti come quelle dell’università Sorbona di Parigi, cat- tedra che riuscirà ad occupare più tardi diventando la prima donna ad inse- gnare in questa prestigiosa università. Accanto alle difficoltà in ambito la- vorativo, il film ci presenta inoltre una visione della vita privata di Marie che, dopo la morte accidentale del marito, con cui aveva un rapporto spe- ciale di complicità dal lato affettivo e lavorativo, intraprende una relazione scandalosa per i giornali dell’epoca con un suo collega Paul Langevin, che le causò un invito a non partecipare alla cerimonia di accettazione del No- bel. Essendo consapevole dei suoi meriti, Marie non prese minimamente in considerazione questa possibilità e decise comunque di partecipare alla ce- rimonia di accettazione, ripresa in una scena del film che ci regala un di- scorso ad alto impatto emotivo. Il punto di forza del film e, anche se in pochi momenti, il suo punto debole, è il raccontare il lato umano di questa scien- ziata, gli sbagli, le tentazioni e l’amore, che fanno di lei una persona prima di tutto, non una donna priva di errori, sempre perfetta nel ruolo di madre, di moglie e di donna come era richiesto dai dettami dell’epoca (e come è velatamente richiesto tuttora) e come viene incarnato dalla sua amica e 8