RIVISTA CULTURA OLTRE - Numero 3 - MARZO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 3 - MARZO 2020 | страница 4

“A PROPOSITO DI DONNE ” DI M ARIA R OSARIA T ENI Scrivere di donne e sulle donne non è facile impresa e richiede ovviamente uno sguardo attento verso l’universo femminile, dove ap- punto l’aggettivo femminile rimanda a un’in- terminabile successione di vicende che ac- compagna la vita di tante donne attraverso il tempo. Tanti i passi che le donne devono compiere, tanti i gradini in salita per stare al passo degli uomini e tanti an- cora se ne dovranno fare, perché è pur vero che i tempi sono cambiati, ma è pur sempre vero che i pregiudizi non scompaiono mai del tutto. Se consi- deriamo le dinamiche di solidarietà femminile che si sono sempre mante- nute vive attraverso i secoli, ci rendiamo conto di aver ottenuto grandi con- quiste, ma ancora inveterati retaggi si infiltrano nel nostro vissuto quoti- diano e ancora dobbiamo lottare per il riconoscimento di diritti che sem- brerebbero scontati. La narrazione condotta dalle donne dà un senso ad eventi e fatti che rendono viva e tangibile una realtà condivisibile e collet- tiva, restituendo una memoria storica riconoscibile nella legittimazione di circostanze ed episodi realmente esperiti. I racconti delle donne, che, per ragioni dettate dai tempi e dalle consuetudini, sono stati spesso ignorati o sottovalutati, oggi escono fuori dai confini prettamente definiti e si espan- dono, si esplicano attraverso una liberazione e una libertà che fino a poco più di un secolo fa era solo utopistica. Non è qui la sede per addentrarsi in una esposizione degli episodi di isolamento cui hanno dovuto sottostare scrittrici, poetesse, musiciste, scienziate e ancora lavoratrici e operatrici, né sottolineare tuttavia fino a che punto ancora adesso, nella nostra contem- poraneità, le donne abbiano accesso al riconoscimento di eguale dignità e opportunità nei confronti di determinate situazioni, ma non posso nem- meno trascurare la sottile e pervicace diffidenza che ancora aleggia, anche subdolamente, ad un primo approccio nel valutare le opere delle donne, dove veicola tuttora un substrato di stereotipi costituito da incrostazioni secolari costruite da un universo maschile refrattario e reazionario. In que- sto mese di marzo c’è una data che celebra la donna, una data già spiegata e motivata in più occasioni, che si connota per essere la giornata dedicata alle donne. A prescindere dalla sua funzione, che può essere suscettibile di opinioni e punti di vista, su cui tanto si è detto e si continua a dire, penso che sia opportuno prendere spunto da questa giornata dell’8 marzo per dare voce alle donne che hanno narrato storie, espresso versi e melodie, 3