RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 2 -FEBBRAIO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 2 -FEBBRAIO 2020 | Page 30
“I L VERME SOLITARIO ” DI V INCENZO C ALÒ
Nella modernità di un testo dal tono ermetico si svela uno sperimentalismo poetico che
avvicina l’autore allo stile dei contemporanei che illustrano in versi asciutti ed essen-
ziali la quotidianità di un vissuto, altalenante tra forma e apparenza. Una lirica, dun-
que, che rispecchia un presente a volte insondabile, ma pur sempre degno di essere
vissuto [ M.R. Teni]
Fermi al ritmo della curiosità
sentiamo esplodere la divina inconcludenza.
Un cucciolo di provocazioni riposa
tra la forma che si recupera subito,
coi documentari del National Geographic
e la sostanza persa
raccogliendo tutto ciò che sembra strano.
Vincenzo Calò
Vincenzo Calò
è nato a Fran-
cavilla Fon-
tana (Brindisi)
nell’82. Diplo-
matosi come
ragioniere, ha
al suo attivo
molti ricono-
scimenti lette-
rari. Nel 2011
ha pubblicato
una raccolta di poemetti dal titolo “C’è da giurare che siamo veri…” per Albatros/Il Filo
Editore, nel 2014 la silloge “In un bene impacchettato male” grazie alla deComporre
Edizioni, e nel 2016 “Storia di un alito di puzzola”, una raccolta ipercontemporanea di
versi anch’essa, per la Twins Edizioni (ordinatela pure scrivendo a info@davidandmat-
thaus.it ). In campo pseudogiornalistico cura diversi servizi promozionali tra arte, cul-
tura e filosofia spicciola: per esempio, conduce assieme a Giuseppe Di Summa il pro-
gramma webradiofonico “Le letture che non ti aspetti”, trasmesso via Spreaker; colla-
bora principalmente col periodico romano “L’Attualità”, la testata online “Roma Capi-
tale Magazine” e sempre nel tempo libero con un blog, “Suoni del Silenzio”, opera del
cantautore Antonio Di Lena. Si è cimentato in rappresentazioni teatrali e musicali: da
settembre girerà l’Italia monologando una sua analisi dei testi di Fabrizio De André, a
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