“ 21 MARZO: È POESIA” –“ IL VIAGGIO” E“ MALASANITÀ” DI STEFANIA RASCHILLÀ
Il viaggio Quando toccai di Itaca le sponde – erano ormai vent’ anni, subito seppi che non era là il mio posto che più non era quella la mia isola. A pena distinguo le sue pietre. Non è lo stesso il mormorio del mare non è la stessa la luce della luna, non è lo stesso il vento che mi sferza. Nel palazzo, consunta dall’ attesa, la regina, contesa da invasori. E dov’ è il figlio, che lasciai bambino? Questo io vagheggiavo nelle lunghe insonni notti del mio esilio? Voci e volti di un’ altra vita. Affievolisce la memoria il tempo – il tempo non lavora invano. Non v’ è alcuno che possa riconoscermi, non colei che abitava i miei pensieri e per un tratto camminò al mio fianco; solo la vecchia nutrice, che amorevole carezza i segni d’ antiche ferite