RIVISTA-CULTURA OLTRE MARZO-2023 N.3 3-RIVISTA-CULTURA MARZO -2023 | Seite 4

“ QUESTA NOTTE C ’ È LA LUNA ” DI MARIA ROSARIA TENI
Ho sempre considerato marzo come il mese della rinascita : sbocciano le prime gemme , le aurore si rivelano più smaglianti mentre i cinguettii nell ’ aria pulsano di rinnovato vigore . Un inno alla vita , che riemerge dopo il sonno invernale che ha ingrigito giorni lunghi e spesso carichi di inquietudine . Oggi , però , non posso dare il mio benvenuto a marzo perché troppo grande è lo scoramento che provo di fronte a tutto ciò che è successo in questi ultimi giorni su quel barcone naufragato a Cutro , lungo le coste di un lembo di terra che si è popolato di bare . Il dolore è troppo , l ’ indignazione è profonda quando a perdere la vita sono esseri umani innocenti che hanno la sola colpa di desiderare un ’ esistenza dignitosa , quando cadono nell ’ abisso donne che sognano la libertà e quando muoiono bambini che vogliono solo giocare e crescere . Tante parole in questi giorni , troppe le frasi avvilenti di gente che , dall ’ alto dei suoi privilegi , giudica superficialmente chi
fugge da guerre e torture e che paradossalmente è ritenuto colpevole di essere stato costretto a scegliere tra la morte in mare o la morte nel proprio Paese . Retorica , tanta , troppa , infarcita di disgustosi giochi a rimpiattino : “ Di chi è la colpa ? Chi sarebbe dovuto intervenire ? Sono migranti , lasciamoli a casa loro !”. Ma i politici si rendono conto che la vita di questi migranti è un inferno ? I vari ospiti che rappresentano , o dovrebbero rappresentare , le istituzioni , intanto continuano a presenziare nei vari salotti televisivi e parlano di ciò che non conoscono , di realtà che non immaginano , lanciando accuse infarcite di pregiudizi . Nella realtà , su una spiaggia , che d ’ estate è luogo di villeggiatura , una mattina di febbraio , sotto un cielo livido e un mare arrabbiato , giacciono corpicini senza vita , sogni frantumati , libertà soffocate . Ci saranno ancora altri giorni in cui si parlerà della tragedia di Cutro , ci saranno grida di dolore che l ’ onda del mare custodirà nelle sue viscere , ci saranno le alte rappresentanze per un doveroso ultimo commiato , ma poi il tempo farà dimenticare , come altre volte si è dimenticato , e i brandelli di stracci e di giochi saranno risucchiati dalle maree , per ritrovare forse la pace .
Questa notte c ’ è la luna
È annegata tra i flutti la luna di febbraio tra grida disperate