dovuta , un segno di croce muto .
Piagata mi parve sempre l ’ anima tua
di fatali lutti qua e là chiazzata
tu , la mia nonna piccolina e silente :
nei tuoi sguardi avrei trovato risposte
se attenta e adulta li avessi letti .
Non conservo di te moine , carezze bisbigliante giaculatoria interna
Te ne andasti così , com ’ eri vissuta
lesta e discreta , senza dare fastidio .
Di te mi porto dentro di non averti
compresa il rimorso , e quell ’ unico
sorriso , nell ’ attimo del tuo trapasso .
Ester Bonelli baci ma un odore di talco e colonia
unica blandizia tua , esser pulita
in quelle vesti sobrie , nei tuoi neri
capelli che solo alla fine alla canizie
s ’ arresero .
Come non avessi un corpo ma quel
grembiule di tasche e dolcetti colmo
come non avessi voce , ma una lenta
Ester Bonelli nasce a Caltagirone , in provincia di Catania , nel 1968 . Insegnante di scuola Primaria , si dedica alla lettura prima ancora che alla scrittura ; tra i suoi autori preferiti , Dino Buzzati , Antonio Tabucchi , Italo Calvino , Vasco Pratolini e molti altri scrittori del Novecento . S ’ innamora della poesia fin da ragazzina , attraverso le poesie di Montale , che rimane