RIVISTA CULTURA OLTRE MAGGIO 2026 - N.5 RIVISTA CULTURA OLTRE MAGGIO 2026 - N.5 | Page 47

testo del libro ma anche i brani del suo nuovo album _ Camminando s’ apre cammino _, trasformando ogni presentazione in un incontro umano prima ancora che letterario.
Silvia Bertani ha incontrato l’ autore per un’ intervista che qui proponiamo. D: Da dove nasce l’ idea di“ Welcome in Siria. Surreal Tour”?
R: È un libro nato dal mio primo viaggio in Siria, due anni fa. È stata un’ esperienza complessa ma fortemente desiderata. In quel periodo, l’ unica possibilità per entrare nel Paese era unirsi a un gruppo organizzato, e così ho fatto. Ne è scaturito un viaggio intenso, che ho sentito il bisogno di raccontare.
D: Qual era l’ obiettivo del tuo viaggio?
R: Volevo visitare il monastero di San Mosè l’ Abissino, fondato nel 1982 dal gesuita Paolo Dall’ Oglio. È un luogo nel deserto siriano, a nord di Damasco, divenuto negli anni un centro di dialogo interreligioso, dove cristiani e musulmani si incontravano e pregavano insieme. Padre Dall’ Oglio è stato rapito a Raqqa il 29 luglio 2013, e da allora non si hanno più sue notizie. Visitare quel monastero è stato per me un modo di avvicinarmi al suo spirito e al suo messaggio di pace.
D: Cosa ti ha colpito maggiormente della Siria?
R: La forza e la dignità del popolo siriano. Nonostante le ferite, le difficoltà, la povertà, le persone mantengono una capacità di accoglienza straordinaria. Ricordo i sorrisi dei bambini e dei ragazzi, che ci accoglievano ovunque con un entusiasta“ Welcome!”. Ce lo ripetevano così spesso, con tanta sincerità, che quella parola è diventata il titolo del libro.
D: Perché definisci il tuo libro un“ Surreal Tour”?
R: Perché la realtà che ho vissuto era a tratti irreale. È un viaggio di documentazione, ma pieno di episodi che sfiorano l’ assurdo, il poetico, il magico. È come se la Siria, con la sua storia e le sue contraddizioni, avesse assunto contorni surreali. Diciamo che è una storia“ surrealmente turistica”: un percorso in bilico tra realtà e visione, dove ogni incontro apre uno scenario inatteso.
D: La presentazione del libro sarà anche un evento musicale, giusto?
R: Sì. Voglio che sia un momento vivo, multisensoriale. Suonerò la chitarra e canterò alcuni brani, e proporrò anche delle registrazioni tratte dal CD Come la bolla in un paese in guerra, con arrangiamenti di violino e mandolino realizzati da Francesco Smeraldo. La musica, per me, è un modo di far rivivere le emozioni di quel viaggio.
D: Se dovessi riassumere il libro in una frase?
R: Welcome in Siria. Surreal Tour è un inno alla resilienza del popolo siriano, alla sua capacità di mantenere il sorriso, la speranza e l’ umanità.
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