RIVISTA CULTURA OLTRE LUGLIO 2026 - N.7 | Page 29

Continua Lava nella sua prefazione:« Il riferimento iniziale a Giacomo Leopardi non è semplice omaggio, ma vero confronto poetico. Se Leopardi guardava alla luna come interlocutrice silenziosa dell’ inquietudine umana, Zaniboni le attribuisce invece una natura quasi beffarda, seduttrice e instabile. La luna diventa simbolo dell’ illusione amorosa, di tutto ciò che appare eterno ma cambia continuamente volto. Molto interessante è il contrasto tra lirismo romantico e disincanto moderno. L’ allunaggio rappresenta lo“ scacco matto” al mito poetico della luna: ciò che per secoli era stato mistero e magia si rivela improvvisamente materia, roccia, semplice riflesso di luce. In questi versi si percepisce una riflessione più ampia sulla fine delle illusioni contemporanee. La scienza non distrugge soltanto il mito astronomico, ma anche una parte della nostra capacità di credere poeticamente al mondo.»
“ Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa luna?” Giacomo, amico mio, io, delle tue poesie appassionato ammiratore, voglio dire quel che ha fatto e quello che fa in cielo, con il sorriso giallo che si sbianca all’ alba, su un diverso volto, al passare dei giorni … Attrae il mare come attrae i cuori, poi abbandona e li lascia soli. A ciel sereno o tra le nubi, giocando a nascondino spinge a confessioni, e a lunghe frasi d’ amore, che quando spunta il giorno dileguan come neve al sole. Giacomo, la luna ci ha ingannati, con il suo etereo lume, lo scacco matto dell’ allunaggio, ha rivelato quanto sia falso credere al suo etereo lume, tutto lassù è pietra e quella luce tenua è solo riflessione.
Scrive Dario Bellezza nell’ introduzione:« La poesia spesso cerca quello che non c’ è, e il poeta si inganna nel cercare di circuirla. Zaniboni credo cada in quella tensione, – cercando però di ideologizzare il tutto per non agitarsi nel vuoto. E così l’ esistenza fa la sua apparizione dietro il simulacro della poesia. Solo un aroma di caffè ci consola, dice il poeta, ed è questa la sua novità e il suo privilegio,
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