RIVISTA CULTURA OLTRE LUGLIO 2026 - N.7 | Page 27

“ ANSIA” DI VERA SANFILIPPO
L’ opera proposta da Vera Sanfilippo si caratterizza per l’ adozione di un linguaggio semplice, diretto e colloquiale, che privilegia la spontaneità espressiva rispetto alla ricerca di artifici retorici. I versi, di lunghezza irregolare, sono liberi e seguono il ritmo del pensiero, quasi a riprodurre il flusso incessante dell’ ansia. L’ incipit, « Ansia / La mia costante », introduce subito il tema attraverso una personificazione: l’ ansia viene presentata come una presenza fedele e ineludibile. L’ uso della prima persona rende il testo intimo e confessionale, favorendo un’ immediata identificazione del lettore. Sono presenti iterazioni e contrapposizioni significative, come quella tra la consapevolezza razionale(« capisco che non è colpa mia ») e il persistente senso di inquietudine. Le domande retoriche(« Ma chi mai ci crederà?») conferiscono al finale un tono di dubbio e di ricerca di comprensione. La specificità intrinseca della poesia risiede nell’ autenticità del sentimento e nella capacità di trasformare un’ esperienza personale in una riflessione universale sulla fragilità umana. [ M. R. Teni ]
La mia costante L’ unica fra tante Che non ti abbandona mai E che ti fa temere anche le cose che non sai Non so a cosa sia dovuta O forse si e fin troppo bene l’ ho conosciuta É un pensiero costante Che non va mai via Anche quando capisco che non é colpa mia Però poi mi convinco che passerà Ne sono Certa Ma chi mai ci crederà?
Vera Sanfilippo
Vera Sanfilippo, siciliana, è una studentessa di scienze dell’ educazione che da sempre nutre una passione per la lettura e la scrittura.
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