doppio per lo stesso stipendio . Il preside faceva in modo che mi occupassi io delle questioni più spinose , diceva sempre che lui era troppo irascibile . Ricorderò sempre quel giorno che il collega di inglese entrò nell ’ ufficio di presidenza in lacrime . Ovviamente c ’ ero io , perché il preside era occupato chissà dove . Aveva la testa e la giacca piene di palline di carta intrise di saliva , uno schifo ! Si sedette , disperato , e disse che non sarebbe mai più riuscito a entrare in classe : i ragazzi erano scalmanati . Lo ripulii alla bell ’ e meglio , poi entrammo insieme . Nessuno fiatò . La mia presenza aveva riportato l ’ ordine senza bisogno di fare niente »
La voce fievole fu sopraffatta dal cinguettare degli uccelli , nella stanza entrò la luce dell ’ alba .
« Non riesco più a dormire per colpa dei dolori , mi fa male la mano . Forse dovrei tornare da quell ’ ortopedico che mi aveva consigliato di fare una lastra … ma poi la dottoressa ha detto che non c ’ era bisogno , ognuno dice la sua . Non c ’ era bisogno , non c ’ era bisogno , intanto sono io che non dormo , accidenti »
Seguita dalla luce del mattino arrivò la sorella , con un sontuoso mazzo di rose nostalgiche e ranuncoli sui toni dell ’ arancio . La seguii con lo sguardo mentre si avvicinava al vaso accanto alla finestra . Entrò nel bagno per riempirlo d ’ acqua , poi sistemò i fiori e si voltò verso di me con il viso accaldato dall ’ emozione . Aveva da un pezzo superato i trent ’ anni e le era rimasta , nel muoversi , la leggiadria di un ’ adolescente . Si avvicinò alla sorella e la baciò sulla fronte : sembrava la madre , tanto l ’ altra si era trasformata in uno strano bozzolo umano . Dopo averla guardata a lungo , venne verso di me col suo passo leggero .
« Com ’ è andata stanotte ?»
« Tutto tranquillo , le ho aumentato un po ’ la dose di morfina »
« Fra poco sarà tutto finito »
Mi alzai dalla poltrona per lasciarle il posto , la salutai e fu l ’ ultima volta che le vidi , le due sorelle . Seppi dalla collega del turno successivo che , alla fine di quella mattina , il bozzolo umano era morto . La sorella aveva sbrigato la faccenda con grande solerzia e si era dileguata .
Qualche mese dopo l ’ aveva incontrata nell ’ ufficio dell ’ amministrazione , sollecitata più volte